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Prato

Bottiglie, cartacce, bicchieri di plastica: quel che resta della movida pratese

Bottiglie, cartacce, bicchieri di plastica: quel che resta della movida pratese

Mattinata di lavoro per gli operatori di Asm alle prese con la sporcizia lasciata nella notte dai frequentatori dei locali del centro storico di Prato

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PRATO. Sono da pochi minuti passate le sette e trenta di un sabato mattina di giugno. Ed una delle macchine spazzatrici dell’Asm è in funzione nel centro storico. Al personale dell’azienda il lavoro non manca di certo. Nei pressi della fontana del Bacchino, davanti la scala di Palazzo Pretorio, in via Ricasoli e in via Cairoli ci sono i resti di quanti, la sera prima, hanno passato un venerdì all’insegna del divertimento ma che mostra, però, la faccia brutta di chi non sa rispettare l’educazione.

Una città che si è svegliata, in questo triangolo, invasa dai rifiuti. Una pessima immagine: bicchieri di plastica, cannucce, mozziconi di sigarette, cartacce, pacchetti di “bionde” ed anche bottiglie di vetro (alcune in frantumi): ecco il tappeto che il sabato mattina presto chi ama fare due passi in centro si trova davanti. Pare che l’indecoroso spettacolo non sia nuovo il sabato e la domenica mattina. Nelle sere del venerdì e del sabato i ragazzi si ritrovano per passare alcune ore in compagnia. Uno dei punti preferiti per la movida pratese è davanti la storica fontana in piazza del Comune. Si fa tardi fra una chiacchiera ed un drink. La bevuta è d’obbligo, peccato che i contenitori vengano gettati a terra e non nei contenitori per i rifiuti. Anche se quello che abbiamo notato, all’inizio di via Cairoli, era colmo fino all’orlo. Peccato che il divertimento si trasformi in questa forma di non rispetto per la città.

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