Finanza
Prato, derby tra Metastasio e Pergola per diventare teatro nazionale
Corsa contro il teatro fiorentino, tra le novità: il biglietto a 1 euro per i disoccupati
PRATO. E’ la sfida dell’anno tra Prato e Firenze, giocata a colpi di numeri e di carte bollate tra Ministero e la Regione. Addio ai teatri Stabili, ora tocca ai teatri Nazionali. Chi la spunterà tra La Pergola e il Metastasio? «Questa è una fase di transizione: intanto, abbiamo già pronta una programmazione triennale da inviare al Ministero richiesta per accreditarsi Teatro Nazionale», annuncia il presidente uscente Umberto Cecchi il cui mandato scadrà a fine mese con tutto il cda.
Se il presidente della Provincia Lamberto Gestri fa suonare il segnale di Sos paventando un’ulteriore dei trasferimenti alla cultura, è l’assessore regionale alla Cultura Nocentini a ricordare gli step per il possibile accreditamento a Teatro Nazionale del Met. «Intendiamoci, in Toscana abbiamo due realtà con i numeri per candidarsi a questo ruolo: dobbiamo riuscire a ottenere la qualifica almeno per uno di questi. A luglio dovrebbe entrare in vigore il regolamento dei Teatri Nazionali, per i primi di settembre dovremo avere un quadro più chiaro e invitare tutti i soggetti a fare un’offerta sulla base di requisiti oggettivi». Rispondendo alle sirene di Gestri, Nocentini ricorda che «la Regione non può sostituirsi alle Province ma sarà chiamata a fare delle scelte».
Prima uscita del neo assessore comunale alla Cultura Simone Mangani che ha garantito pieno sostegno alla principale istituzione culturale cittadina, non solo economico (il teatro di via Cairoli negli ultimi quattro anni ha perso circa 3,5 milioni di euro di finanziamenti pubblici). «Spesso da dentro non abbiamo la percezione di ciò che è questo luogo, con la sua forza simbolica. Per questo invito i pratesi a sentir più questo teatro come casa propria. Rispetto alla discussione con Firenze, il riconoscimento di Stabile del Met è l’unica asticella di ragionamento, il punto di partenza».
E’ il direttore artistico Paolo Magelli ad annunciare le novità che bollono in pentola. Tra le altre, mettere in piedi dall’anno prossimo un cartellone estivo nel cortile del Fabbrichino. «E’ inconcepibile tenere i teatri chiusi d’estate. I teatri vanno aperti, anche ai disoccupati per i quali abbiamo un progetto insieme all’assessorato ai servizi sociali del Comune in modo da farli entrare a 1 euro agli spettacoli - anticipa Magelli - Peccato che i sindacati non ci abbiano aiutato nel mettere a disposizione gli elenchi». Apertura della stagione degli abbonamenti fissata per l’8 settembre, con alcune formule vantaggiose. E chi compra il biglietto o l’abbonamento on line avrà uno sconto dal 5 al 10%. (m.l.)
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