Il Tirreno

Prato

Medici di famiglia in agitazione

di Ludovica Monarca

La Federazione chiede un incontro a Biffoni e Marroni «Il sistema sta crollando». L’Asl: da noi porte sempre aperte

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PRATO. «Si deve ricreare un sistema che si sta sgretolando. E in fretta, siamo già in ritardo». La Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg) lancia un appello per un incontro con il sindaco Matteo Biffoni e l’assessore regionaleLuigi Marroni.

«Da troppo tempo gli accordi presi non vengono rispettati – spiega il vicesegretario Fimmg, nonché consigliere dell’Ordine dei Medici di Prato, Alessandro Benelli - e siamo stanchi di vivere in una situazione di caos totale. Questa azienda sanitaria non ascolta la nostra voce e ci lascia ogni anno di più lavorare in un territorio sguarnito. Abbiamo aspettato il periodo di assestamento dopo il trasferimento nel nuovo ospedale, adesso facciamo sentire la nostra voce e visto che l’Asl pratese non ci ascolta coinvolgeremo direttamente sindaco e assessore». Sul tavolo il tanto decantato piano Prato e «un vero impegno alla riorganizzazione del territorio. Gli accordi ci sono già e sono stati firmati, ma nella pratica non si vede niente. Anzi», dice Benelli. «Cosa chiediamo? «Un’assistenza diretta adeguata, una maggiore assistenza a domicilio, accessi facilitati in ospedale e referenti certi. Ora tutto questo manca. Siamo davvero alla deriva, basti pensare che dobbiamo smaltire noi da soli i nostri rifiuti portando i sacchetti nei distretti sanitari...». Una situazione giudicata dai medici di famiglia insostenibile al punto da dichiarare su mandato del consiglio direttivo e dei coordinatori delle Aft (Aggregazioni funzionali territoriali) lo stato di agitazione.

«Nessuna ricaduta sui pazienti però - tiene a precisare Benelli - vogliamo solo essere ascoltati e risolvere il più in fretta possibile le nostre richieste che la Asl ignora da troppo tempo. Un sistema potenziato e più semplice, significa garantire un miglior servizio al cittadino».

Non si fa attendere la replica dell’azienda sanitaria: «Siamo stupiti e dispiaciuti – risponde la direttrice sanitaria dell’Asl, Simona Carli – Le nostre porte erano sono e restano spalancate. Sì, è vero, gli accordi firmati nel 2013 per gli accessi rapidi non sono ancora stati attuati a causa di problemi tecnici, ma non sono stati assolutamente dimenticati tanto che li abbiamo inseriti nel piano Prato per essere certi che fossero coperti da finanziamenti».

Massima disponibilità dunque dall’azienda ad aprire una discussione sui temi sollevati dalla Fmmg: «Visto le loro intenzioni di bypassarci e rivolgersi al sindaco saremo noi a contattare loro per convocare un tavolo di discussione sulle questioni sollevate», conclude Carli.

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