Sicurezza
L’export manifatturiero aumenta del 18% e torna sui livelli pre-crisi
Il vicepresidente dell’Unione industriale pratese Andrea Tempestini: «Il distretto sta cogliendo il lato positivo del lavorare con l’estero. Le nostre imprese stanno dimostrando una straordinaria capacità di reazione»
PRATO. L’export manifatturiero della Provincia di Prato apre il 2014 con un aumento delle vendite all’estero del +18,0% in valori rispetto allo stesso periodo del 2013. Dopo un inizio 2013 negativo (-14,6% il primo trimestre e -0,3% Il secondo), a metà anno si è invertita la tendenza (+4,2% il terzo trimestre e +10,5% il quarto), e il primo trimestre del 2014 costituisce il terzo aumento consecutivo dell’export provinciale. Il trend delle esportazioni pratesi torna sopra il livello massimo pre-crisi (dicembre 2006). In Provincia di Prato l’export tessile è aumentato nel 1° trimestre 2014 del +11,0% rispetto al 2013. Dopo 4 trimestri consecutivi in perdita, le vendite di tessuti ortogonali crescono del +6,5% rispetto al 2013.

I prodotti tessili speciali, tecnici e arredo dopo la crescita del +7,4% del 2013, a inizio 2014 aumentano del +14,4% le esportazioni in valori rispetto allo stesso periodo del 2013. I filati per maglieria che a livello provinciale chiudevano l’anno 2013 a quota +3,6%, iniziano il 2014 con un +19,6%. L’export di abbigliamento e maglieria è aumentato nel 1° trimestre 2014 del +17,8% rispetto al 2013; in particolare, le vendite all’estero di accessori e capi in maglia sono aumentate nel del +29,8 e l’abbigliamento in tessuto del +13,9% rispetto allo stesso trimestre del 2013.

Gli altri settori manifatturieri. La meccanica (comprensiva dell’industria meccanotessile) dopo quattro anni consecutivi di crescita diminuisce l’export del 1° trimestre 2014 del -7,2% a fronte però di un forte incremento che si era avuto nello stesso periodo del 2013 (+33%). La chimica cresce del +32,9%, mentre diminuiscono del -1,9% le vendite di mobili, nel cui settore merceologico sono inclusi i materassi.
Il vicepresidente dell’Unione Andrea Tempestini commenta: «I dati Istat elaborati dall’ufficio studi certificano tre trimestri consecutivi di crescita dell’export. E’ chiaro che se il distretto dipendesse dai consumi interni non avremmo questi risultati; lavorando prevalentemente sui mercati mondiali Prato è esposta alla concorrenza internazionale, ma adesso coglie il lato positivo del lavorare con l’estero. Le imprese pratesi stanno dimostrando una straordinaria capacità di reazione dopo la crisi del 2012: torno a ripetere che, nell’interesse di tutti, gli istituti di credito dovrebbero agevolare la ripresa finanziando le imprese con liquidità per l’attività corrente, in modo che possano far fronte ai nuovi ordini e sfruttare tutte le potenzialità della congiuntura positiva».
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