Il dolore
Va a monte l’integrazione con la Popolare dell’Etruria
PRATO. Banca Popolare di Vicenza che puntava ad acquisire la Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio chiude la porta agli aretini i quali, davanti a un'offerta di un euro per azione (con un premio...
PRATO. Banca Popolare di Vicenza che puntava ad acquisire la Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio chiude la porta agli aretini i quali, davanti a un'offerta di un euro per azione (con un premio del 25,8%) non hanno accettato ma avrebbero voluto aprire un tavolo per negoziare struttura e condizioni dell'operazione. Il cda di Bpv ne ha preso atto e non avendo intenzione di muoversi in maniera ostile ha dichiarato decaduta l'offerta vincolante e «constatato che non vi sono i presupposti per proseguire la trattativa in relazione all’ integrazione». Il capitolo dunque si chiude: «Eventuali altre ipotesi o proposte diverse dalla ormai decaduta offerta vincolante formulata da Bpvi non possono essere prese in considerazione in quanto non rispondenti alla strategia della Banca» conclude una nota. L'integrazione tra le due banche avrebbe creato una sinergia sia di mercato (con Vicenza e Arezzo poli dell'oro), sia dal punto di vista territoriale. Le nozze con l'Etruria avrebbero consentito, infatti, all'istituto vicentino di ampliare il proprio raggio d'azione nel Centro-Sud Italia.
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