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L’ Asl risponde ai medici di famiglia: «La nostra porta è aperta»
La direttrice Carli replica alla Fmmg in agitazione: «Presto un tavolo di discussione per risolvere i problemi di medicina generale»
«Siamo sorpresi ma anche dispiaciuti». Simona Carli, direttrice sanitaria dell’Asl replica così all’annuncio dello stato di agitazione proclamato dalla Federazione dei medici di medicina generale di Prato (Fmmg) «vista - dice Fmmg - la situazione critica in cui dobbiamo lavorare. I medici di famiglia sono diventati medici da trincea, serve una riorganizzazione del territorio. La Asl non ci ha ascoltati per anni per cui adesso lanciamo un appello al sindaco e all’assessore regionale Marroni».
«La nostra porta è sempre stata aperta, anzi, spalancata – replica la direttrice Asl – Con questo non vogliamo negare la presenza di un disagio che evidentemente c’è. Con la Fmmg abbiamo firmato degli accordi nell’estate del 2013 che prevodono percorsi rapidi di accesso per malati non urgenti o gravi e sì, è vero, non sono ancora stati attuati a causa di problemi tecnici, ma non sono stati assolutamente dimenticati tanto che li abbiamo inseriti nel piano Prato per essere certi che fossero coperti da finanziamenti». Massima disponibilità dunque dall’azienda ad aprire una discussione sui temi sollevati dalla Fmmg: «Visto le loro intenzioni di bypassarci e rivolgersi al sindaco saremo noi a contattare loro per convocare un tavolo di discussione sulle questioni sollevate».
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