La protesta
I tesori di Prato tornano a casa mostra al Pretorio firmata Bpv
Verrà inaugurata il 5 ottobre e resterà aperta fino al 6 gennaio: 86 opere di maestri veneti e toscani Il 24 giugno vertice a Vicenza tra Zonin e il sindaco Biffoni per riaprire la partita dei “quadri contesi”
PRATO. Torneranno a casa, per tre mesi, i capolavori della collezione della Banca popolare di Vicenza, allontanati dalla sede di via degli Alberti giusto giusto un anno fa, in mezzo a mille polemiche e oggi conservati nei caveau della sede centrale.
Il 5 ottobre, infatti, verrà inaugurata - per restare aperta fino al 6 gennaio 2015 - la seconda grande mostra allestita in Palazzo Pretorio (dopo quella record di Officina pratese) dal titolo: “Capolavori che si incontrano. Bellini, Caravaggio , Tiepolo e i maestri della pittura toscana e veneta nella collezione Banca Popolare di Vicenza”. Si tratta di 86 opere, tra il Quattrocento e il Settecento, il meglio della collezione della banca conservata nelle sedi ex di Prato, Vicenza, Roma e Milano e messe assieme «per dare il senso di un percorso in comune tra Toscana e Veneto - spiega Valerio Vago, responsabile comunicazione Bpv - che non si è mai interrotto».
Dunque, la Bpv ha mantenuto la promessa: l’idea di un grande evento culturale da fare a Prato venne al termine di un vertice a Vicenza, il 28 settembre dell’anno scorso, che fu poi l’occasione per deporre l’ascia di guerra tra Prato, le sue istituzioni e i vertici bancari che avevano da poco terminato il “trasloco” dei quadri patrimonio ex Cassa di Risparmio di Prato. Le basi della nuova, grande mostra da allestire nel palazzo simbolo di Prato, sono state “incardinate”, ovviamente, dalla scorsa amministrazione. Ma sarà la nuova giunta, di centrosinistra, a tenerla a battesimo. Non a caso il sindaco Matteo Biffoni è stato invitato a Vicenza per un faccia a faccia con Gianni Zonin il 24 giugno prossimo. «Si tratta di un incontro - spiega Biffoni - nel quale si affronteranno molti argomenti. Approvo in pieno l’idea di allestire una mostra in Palazzo Pretorio con la collezione Bpv - afferma - che di sicuro porterà benefici anche alla nostra collezione permanente, ma il mio obiettivo è anche quello di riuscire a trovare un punto di mediazione sul ritorno a Prato di almeno una parte delle opere della banca. Nessuno mette in discussione la proprietà dei quadri, ma se per l’8 settembre, come si faceva, riuscissimo a mantenere la consuetudine di aprire al pubblico la Galleria degli Alberti, ne sarei contento. E’ ovvio che le opere, in quel caso, dovrebbero riarredarla». Se è incerto l’esito della partita dei “quadri contesi”,è invece sicuro l’impegno della banca sul fronte mostra: «Oltre all’indubbia qualità culturale - è il giudizio di Vago - noi ci auguriamo che la mostra che avrà una risonanza nazionale, serva da traino anche per l’economia del territorio».
“Capolavori che si incontrano”, con opere, tra gli altri, dei Lippi, Caravaggio, Bellini e la new entry (per Prato) Tiepolo, presenterà un vasto panorama di opere religiose e profane dell’arte veneta e toscana. La mostra, curata da Fernando Rigon, consulente per la conservazione del patrimonio Bpv, ex direttore del museo di Bassono del Grappa ed ex dirigente dei musei civici di Vicenza, si comporrà di quattro sezioni: “Imago magistra”, “L’immagine ideale”, “Il volto dell’Idea: il ritratto” e “La bella Natura”. L’organizzazione e la promozione sono state affidate a Mondomostre di Roma, che ha già lavorato a Prato con “Officina pratese”.
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