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Prato

Traffico e concorrenza, le due incognite

Traffico e concorrenza, le due incognite

Residenti e commercianti sono in attesa di capire che impatto avrà nella zona di Pratilia il nuovo superstore

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PRATO. Per uno abituato a convivere per quasi vent’anni anni con il gigante di Pratilia, le dimensioni della nuova Esselunga non fanno né caldo né freddo. Altra storia, da album dei ricordi della Prato che fu: Pratilia era Pratilia e dalle sue ceneri è resuscitata Esselunga. Per questo gli occhi di Silvano Magnolfi si venano di nostalgia ma non troppa. «Mia moglie aveva la profumeria nel vecchio shopping center, ora fa un certo effetto vedere la nuova insegna: non c’è paragone comunque con la vecchia struttura. E a quell’epoca c’era un casino di traffico». Il volto dell’area tra via Ferraris e via Fiorentina è stato radicalmente trasformato, il colpo d’occhio a livello urbanistico è notevole, laddove il nuovo in fieri targato Esselunga cozza contro la decadenza del vecchio tra edifici fatiscenti e in balia del degrado, dal quale spuntano anche rottami di motorini abbandonati. E’ un pugno nello stomaco l’architettura del residence di via Franklin, con la sua facciata in bella vista proiettata sul futuro piazzale di Esselunga: una parte della vecchia costruzione, anticamente collegata al complesso di Pratilia, è stata ricoperta con un telo per occultare le brutture del vecchio edificato. Intanto nell'area cantiere è tutto un viavai di ruspe in azione con l’andirvieni di operai in vista dell’inaugurazione del 2 luglio, mentre gruppetti di anziani appoggiati alla ringhiera assistono al parto di un bambino in cemento che è durato 22 mesi. Alcuni di loro “benedicono” l’arrivo di Esselunga nel quartiere perché, per dirla con il signor Gianpaolo a passeggio con il suo cane, «contribuirà a riqualificare la zona». Non è che il 2 luglio prossimo, quando s’accenderà l’insegna Esselunga, sarà decretato lo stop dei lavori. Per terminare il piazzale esterno con i vialetti pedonali e una spruzzata di verde, come ci raccontano gli operai, ci vorrà un altro mesetto. Nel frattempo si è già consumata una mini rivoluzione della viabilità sul primo tratto di via Fiorentina, mentre si delinea già il profilo delle rampe in entrata e uscita per il parcheggio del supermercato (quello interrato ospiterà mille posti, quello in superficie 200) che avrà tre accessi: da via Fiorentina, via Torricelli (lato declassata) e via Franklin. Spariti i posti auto dal vecchio piazzale di via Fiorentina di fronte all’ex Pratilia, è stato realizzato uno svincolo con una piccola rotatoria e una piccola corsia per agevolare l’uscita dei clienti dal supermercato. Ma un neo balza subito all’occhio: la fermata della Lam rossa, collocata subito a ridosso della salita (prima era all’altezza della lavanderia a raso terra), con buona pace dei disabili che, stando ad alcune segnalazioni, avrebbero manifestato già alcune difficoltà di accessibilità rispetto alla nuova fermata Cap. I più da queste parti sanno che per i primi tempi dovranno tenere duro per il traffico. «Il primo mese si verificherà il boom e tutti verranno a fare la spesa, poi la situazione dovrebbe andare a normalizzarsi», è il pronostico della fornaia del panificio “Cheli”. Tutt’altro quello della famiglia Scarpettini della cartoleria “Wonderland”. «Non possiamo essere felici per l’apertura di una struttura che darà il colpo di grazia ai negozi di vicinato – tuonano padre e figlia -. Lungo questa strada sorgono già tre bar, tre lavanderie e cinque negozi di parrucchiere. Si sentiva davvero la mancanza di un’altra lavanderia e di un altro parrucchiere dentro il centro commerciale. E poi, c’era un’altra Esselunga a pochi metri…». A proposito, dalla direzione di Limito di Pioltello arriva la conferma ufficiale che lo stabile di via Valentini non verrà abbandonato ma rimarrà a Esselunga a uso magazzino merci.

Maria Lardara

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