Il Tirreno

Prato

Pitti Uomo, la creatività pratese risveglia gli ordini alla Fortezza

di Gabriele Firmani
Pitti Uomo, la creatività pratese risveglia gli ordini alla Fortezza

Buone sensazioni sul futuro per Annapurna e Montezemolo, interesse per le borse di All Need nate da vecchi giacconi

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PRATO. Pitti 84, l’edizione della svolta: gli espositori pratesi presenti fra gli stand della Fortezza da Basso, si dicono ottimisti sull’evoluzione della rassegna in corso che per quattro giorni radunerà a Firenze compratori provenienti dai quattro angoli del pianeta. Dopo un 2013 tutto sommato soddisfacente per il sistema moda, con conti in tenuta rispetto all’anno precedente, se non addirittura in crescita, gli operatori del settore sperano che arrivino proprio dagli ordinativi per l’estate 2015 la spinta decisiva per uscire definitivamente dalle secche della crisi economica. Gli ingredienti per riuscirci appaiono per tutti condensati in un unico trinomio indissolubile: un buon prodotto, offerto ad un prezzo competitivo, accompagnato da un ottimo livello di servizio lungo l’intero processo di vendita.

Annapurna e il mito dell’agnello vegetale. Una nuova collezione che si rifà al mito tartaro dell’XI secolo che voleva i batuffoli di cotone essere nient’altro che minuscole pecore attaccate alla pianta. Un racconto che ha ispirato Aida Barni per la realizzazioni dei nuovi maglioni per la primavera estate 2015, tutti realizzati in cotone misto a cachemire. «Un accostamento - spiega - capace di proteggerci sia dalle giornate sempre più afose che dalle tipiche brezze notturne». Le prospettive, dopo un 2013 stabile, sembrano volgere verso il segno più: «Notiamo - fa sapere il figlio Andrea Galli, responsabile della contabilità dell’azienda - una certa vivacità sul fronte dell’Estremo Oriente, Giappone e Sud Corea, che ci fa sperare in un buon andamento degli ordinativi».

Montezemolo, avanti tutta sul colore. La collezione per l’estate 2015 segna per l’atelier pratese la definitiva esplosione del colore: alla già variopinta capsule Red Carpet, ideata per il mondo della sera, si aggiunge anche una linea di abiti con fantasie e colori inediti destinati agli amanti di uno stile informale e pratico. «Una collezione - sottolinea l’amministratore delegato di Montezemolo, Lorenzo Guazzini - con cui puntiamo a rafforzare il processo di crescita che ha contraddistinto la nostra azienda negli ultimi 5 anni». Più negozi monomarca e corner all’interno di grandi gallerie commerciali, le due stelle polari attorno a cui concentrare la futura espansione del gruppo: «unita tale strategia a un continuo miglioramento della qualità e del livello del servizio offerto al retailer - aggiunge Guazzini - siamo certi potrà continuare a fornirci nuove soddisfazioni anche in tempi di mercato stagnante come quelli che stiamo attraversando».

Bob, polo giacche e camicie ricamate a mano. T-shirt, giacche e camicie tutte dipinte e ricamate a mano: il marchio di fabbrica di Bob, l’azienda pratese fondata nel 2007 da Tommaso Bellini. Accanto ad un’alta qualità dei tessuti si unisce, anche per la collezione primavera/estate 2015, una forte freschezza dei colori: «Rispetto all’andamento del mercato - dichiara Bellini - non ci possiamo tutto sommato lamentare. I primi segnali di ripresa forse si cominciano già a intravedere: i punti vendita - fa sapere Bellini - si dimostrano più attivi, intervenendo anche in corso di stagione con nuovi riassortimenti, cosa divenuta ormai piuttosto rara nel corso degli ultimi anni».

Il vecchio giaccone in pelle donato a nuova vita. Gira i migliori magazzini vintage d’Italia alla ricerca di jeans, giubbotti, cinture e teli militari da trasformare in nuove borse in pelle: Elena Magnolfi ha da tre anni trasformato la sua vecchia passione per le cose vecchie nella sua nuova unica professione. I risultati appaiono darle ampiamente ragione: All Need, il nome dato al suo nuovo brand, fatica infatti a stare dietro agli ordini. «L’attività - spiega con totale rilassatezza è andata subito benissimo: boutique di alto livello, in Italia e in Europa, hanno dimostrato da subito di apprezzare moltissimo il prodotto».

Il bomber creativo di temporary-k. Un giubbino con tessuti di camiceria, il tratto distintivo di Temporary-K, marchio del gruppo Gmg Service al centro anche della collezione 2015: «Il mercato - ammette Marco Costantini, amministratore di Gmg Service - non viaggia più sui livelli di una volta, ma aggredendo il mercato estero contiamo comunque di risucire a sopravvivere». Attualmente il gruppo vende all'80% in Italia, l'obiettivo per il 2015 è quello di portare la quota export a rappresentare almeno il 50% del fatturato.

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