Il Tirreno

Prato

Operazione contestata, assolto il medico anestesista

Operazione contestata, assolto il medico anestesista

Prato, l’imputato era accusato di aver procurato lesioni alla paziente durante un intervento di artroscopia, ma il giudice non ha trovato sufficienti elementi di colpevolezza

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PRATO. E’ stato assolto il medico anestesista di Carmignano che era accusato di aver provocato gravi lesioni a una paziente operata a una gamba nella clinica di Villa Fiorita. Al termine di un lungo processo, il giudice monocratico Monica Jacqueline Magi ha ritenuto che non ci fossero gli elementi per arrivare a una sentenza di condanna nei confronti del medico e così lo ha mandato assolto. Non solo. Il giudice ha anche ordinato la trasmissione degli atti in Procura perché si valutino eventuali reati a carico della querelante, una donna di 50 anni che dal 22 gennaio del 2007, il giorno dell’operazione, quella che doveva essere una banale artroscopia, lamenta forti dolori e difficoltà a muovere l’arto, tanto che è costretta ad aiutarsi con le stampelle. Il referto parlava di ipostenia persistente e di un danno neurogeno al quadricipite. In parole povere, secondo una perizia, un nervo era stato lesionato irrimediabilmente durante l’intervento chirurgico.

A una delle ultime udienze del lungo processo c’erano stati anche momenti di tensione, quando la parte lesa protestò con forza dopo la decisione del giudice di concedere un rinvio alla difesa, rappresentate da Annalisa Lucarelli dello studio di Pistoia, per leggere nel dettaglio una perizia medica. La difesa aveva tutto il diritto di chiedere il rinvio, ma il processo si era trascinato molto a lungo e la donna che sostiene di essere stata danneggiata dal medico sperava che quel giorno finalmente si decidesse. E così si alzo dal banco e si avviò velocemente verso il corridoio.

In quell’occasione si parlò di una sorta di “miracolo”, ma qualche giorno dopo fu la stessa donna a spiegare di non essere affatto una malata immaginaria, invitandoci nella sua abitazione e mostrando le condizioni della sua gamba. Ma, come detto, nel corso del processo non sono emersi sufficienti elementi a carico del medico ed è arrivata la sentenza di assoluzione. (p.n.)

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