Il Tirreno

Prato

Prato, dal carburatorista all’open space culturale

di Maria Lardara
Prato, dal carburatorista all’open space culturale

Fonderia Cultart ha ristrutturato il chiesino di S. Giovanni per organizzare performance, concerti, mostre

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. C’era una volta una chiesetta romanica del Duecento alle spalle del Castello dell’Imperatore che poi è diventata l’officina di un carburatorista negli anni Sessanta e che ora, dopo il trasloco dell'artigiano, torna a splendere di nuova vita.

Questa è la storia di tre giovani, soci della cooperativa Fonderia Cultart, e di uno spazio antico che senza il coraggio imprenditoriale di Francesco, Alberto e Fabrizio, sarebbe sepolto nell’oblio. Viene invece restituito alla città questo piccolo gioiello dimenticato del chiesino di San Giovanni Gerosolimitano, con i suoi 170 metri quadrati trasformati in open space per performance, concerti, convegni, mostre e laboratori per bambini. E sarà anche la sede del circuito Box Office, funziona assolta un tempo dal negozio di dischi “Niccoli” di via Cairoli chiuso due anni fa.

02__WEB

Dunque una nuova vita per l’ex Chiesino da giovedì 19 giugno a partire dalle 18, con una festa d’inaugurazione aperta alla città. Proprio quella città che, in un modo o nell’altro, ha contribuito a far sì che questo luogo dimenticato venisse riscattato, grazie al principio del crowfunding. Certo, in questi tre anni i giovani di Fonderia Cultart si sono frugati in tasca, facendo i salti mortali per reperire i finanziamenti necessari a ristrutturare l’immobile.

Bisognava spendere 100mila euro. Solo per risistemare la facciata (intervento affidato al restauratore Daniele Piacenti) ce ne volevano 3mila; altri 8mila euro per rifare le fosse biologiche. «Il ripristino degli interni è stato l’intervento più lungo e faticoso con l’eliminazione delle mattonelle e del vecchio soppalco - spiega il presidente di Fonderia Francesco Fantauzzi -. Tre anni fa, come Fonderia Cultart, eravamo in cerca di uno spazio in centro: di fondi sfitti ce n’erano molti ma questo in particolare ci aveva colpito per la storia che racchiudeva. Occupandoci di progetti culturali non potevamo non farci fautori di nuovi spazi preposti per realizzarli. Così iniziò l’avventura».

Versava in condizioni di degrado quel piccolo scrigno duecentesco, su cui pesa un vincolo della Sovrintendenza dal 1970: troppo tardi, nell'immobile il carburatorista s’era già installato un anno prima. Tre anni di lavoro, di sacrifici per coinvolgere nel progetto il maggior numero possibile di sostenitori pubblici e privati: alla fine, la cifra raccolta è stata di 40mila euro tra donazioni e prestiti attraverso il canale "Terzo Valore" di Banca Prossima. Una quarantina i benefattori che hanno contribuito da un minimo di 30 a un massimo di 500 euro a testa (molti di fuori Prato), tra persone fisiche e giuridiche: c’è anche il sostegno di Estra e del Gruppo Giovani Imprenditori.

1

Altri 40mila euro provengono da un bando della Regione Toscana cui Fonderia aveva aderito, il resto tutto a carico ese della cooperativa. Non furono rose e fiori. Inizialmente il proprietario del fondo, l’anziano Sergio Paolieri, si era mostrato un po’ scettico sul recupero dell’immobile per il quale non aveva intenzione di spendere un euro, tanto più che quel fondo faceva gola anche ad alcuni commercianti per aprire un pub. La tenacia di Francesco, Alberto e Fabrizio, con il loro progetto culturale, ebbe la meglio.

«Volevamo dare un segno di riscatto generazionale, per questo abbiamo affidato la stesura del progetto di recupero a un pool di giovani architetti», racconta Fantauzzi. Oggi lo spazio dell’ex Chiesino, con le volte a crociera che riportano al Medioevo e un arredo dal tocco vintage, è pronto per accogliere un cartellone culturale di tutto rispetto, a partire da settembre.

2

«Vorremmo che il successo della nostra impresa potesse attivare nuovi stimoli nei giovani pratesi affinché non abbiano timore di investire e rischiare, a maggior ragione in un settore come la cultura - conclude Fantauzzi -. C’è un bel fermento in città, tante energie creative: sarebbe un peccato disperderle proprio ora».

3

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa