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Prato, il Museo di scienze planetarie affascina gli studenti

di Barbara Burzi
Prato, il Museo di scienze planetarie affascina gli studenti

Oltre 5mila biglietti, coinvolte 265 classi. Buoni numeri anche per la mostra allestita a Palazzo Buonamici. Il 18 giugno una serata dedicata al “Canto del cosmo”

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PRATO. Tra i promossi di quest’anno scolastico c’è anche il Museo di Scienze planetarie che da gennaio a maggio 2014 ha strappato oltre 5mila biglietti. Un risultato importante raggiunto grazie soprattutto all’ampia offerta didattica che ha coinvolto ben 265 classi. Ma il numero di visitatori punta a crescere ulteriormente con la programmazione estiva che mette in campo una serie di iniziative, tra cui aperture serali, osservazioni del cielo e una serata dedicata al “Canto del cosmo” fissata per mercoledì 18 giugno. Un bilancio dell’attività del museo è stato fatto a Palazzo Buonamici dal direttore scientifico marco Morelli insieme al presidente della Provincia, Lamberto Gestri.

Nei primi cinque mesi dell’anno gli ingressi sono stati complessivamente 5.774, un numero da record raggiunto sì grazie alle scuole, ma anche ad iniziative di successo come Ti porto al Museo e Meteoritica, la mostra allestita a palazzo Buonamici e conclusasi lo scorso 2 giugno, che è stata visitata da ben 1.200 persone. Da traino ha fatto l’attività didattica: nell’anno scolastico 2013-14, quindi a partire da settembre, sono state 265 le classi coinvolte con 5831 presenze fra insegnanti e studenti (5.250 studenti e 581 insegnanti). Di queste, 103 appartengono alla scuola primaria, 92 alla secondaria di primo grado e 50 alle superiori, oltre a 20 classi della materna, pur non avendo una proposta didattica per questa specifica fascia di età. Per garantire a tutte le classi che hanno fatto richiesta la possibilità di visitare il museo, è stato necessario aprire anche per 11 lunedì (giorno di chiusura settimanale). In tutto, per gli studenti, sono stati organizzati 163 laboratori e 238 visite guidate. La gran parte delle classi provenivano da Prato (144), ma sono arrivate anche da fuori provincia( 107) e regione (44). Quest’anno il museo ha investito molto anche sulla propria visibilità attraverso iniziative culturali e accordi di collaborazione, tra cui quella con l’Agenzia spaziale europea e il Parco astronomico delle Madonie.

«Nonostante i tagli anche quest’anno la Provincia è riuscita a mantenere invariato il contributo di spesa per questa voce di bilancio – ha detto Gestri - il futuro è incerto, ma confido nel fatto che dopo la riforma dell’ente, chi se ne occuperà farà il possibile per mantenere il patrimonio di questa struttura».

Il contributo è di circa 340mila euro. Da parte sua il direttore Morelli si dice sereno anche sul futuro dei 7 dipendenti, che nei mesi scorsi avevano espresso qualche preoccupazione. “Ho avuto rassicurazioni anche da parte del sindaco – afferma – i cambiamenti non sono sempre negativi, potrebbe essere anche l’occasione per far sì che i finanziamenti rendano di più cominciando ad agire in un’ottica che vede le diverse anime scientifiche presenti in questa città (Polo universitario e Centro di scienze naturali) fare sistema per fare qualcosa di importante insieme».

Il prossimo appuntamento al Museo di scienze planetarie è per mercoledì 18 giugno alle 21,15 con lo spettacolo Il Canto del cosmo, polvere di stelle, poesia e musica: perfomance che nasce dalla poesia di Franco Faggi, da un’idea di Goffredo Gori con il maestro Claudio Bianchi al pianoforte, Lorenzo Gori al violino e Angela Caputo alla chitarra. L’ingresso è di 2,50 euro per gli adulti, gratuito per i bambini.

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