Proteste
Camera di commercio, preoccupa il taglio del 50% del diritto annuale
Il presidente Luca Giusti lancia l’allarme: «La manovra taglierà di quasi 4 milioni di euro le nostre risorse. Così è difficile riuscire a mantenere gli impegni sul territorio»
PRATO. La riforma del sistema camerale era nell’aria da tempo, ma la decisione annunciata dal presidente del Consiglio di ridurre del 50% il diritto annuale è stata una doccia fredda per le Camere di Commercio, che di fatto si sostengono solo con il tributo versato dalle imprese.
Una manovra che taglierà alla Camera di Commercio di Prato quasi 4 milioni di euro (ammonta a 7,9 milioni di euro il diritto annuale che si era previsto di incassare nel 2014, prima dell’annuncio del taglio). Per le imprese, che mediamente pagano 142 euro alla Camera di Commercio di Prato, il risparmio è pari a 71 euro all’anno. Gli effetti di questa manovra, però, sul territorio potrebbero essere pesanti.
«Stiamo seguendo con attenzioni gli sviluppi di questa situazione, in attesa che venga reso pubblico il testo del decreto legge – commenta il presidente Luca Giusti – e innanzitutto speriamo che il taglio entri in vigore dal 2015. Se avesse effetto immediato, come parrebbe secondo alcune voci, per noi significherebbe non essere più in grado di mantenere gli impegni presi, una decisione che ricadrebbe anche su quelle iniziative e quelle organizzazioni che operano sul territorio e che sosteniamo».
La Camera di Commercio di Prato, infatti, è tra i soci fondatori del Museo del Tessuto, ad esempio; è promotrice di iniziative di valorizzazione delle produzioni tipiche, organizza iniziative di promozione per le imprese in Italia e all’estero. E poi collabora alla realizzazione di iniziative importante con i Comuni e con le associazioni di categoria, oltre che con consorzi e organismi che operano sul territorio. Sono importanti anche gli impegni sul fronte delle infrastrutture: ad esempio in Interporto la Camera si impegna da anni per il suo sviluppo strategico.
«E’ prioritario per noi in questa fase mantenere gli impegni presi con le imprese con i bandi che abbiamo finanziato e per i quali manterremo le risorse messe a disposizione – aggiunge Giusti – Stiamo lavorando in queste ore per fare un check up complessivo sulle iniziative e i progetti in corso, dobbiamo fare delle scelte. Sicuramente l’attività istituzionale andrà avanti come di consueto, e mi riferisco alla tenuta del Registro delle Imprese in particolare».
Sono invece le attività promozionali quelle che finiranno sotto la lente d’ingrandimento e che saranno oggetto di tagli. Le iniziative di valorizzazione del territorio, di internazionalizzazione, di formazione imprenditoriale, che fanno parte di quel bagaglio di interventi che ogni Camera di Commercio porta avanti autonomamente, tenendo conto delle esigenze dei territori, sono quelle a rischio.
«In questo modo il Governo rende impossibile alle Camere svolgere quella funzione di animazione e promozione dei territori che ci hanno visti impegnati in questi anni, costringendo le Camere a svolgere solo funzioni istituzionali – aggiunge Giusti – Una decisione discutibile, ci auguriamo che nelle prossime ore possano esserci delle novità che mitigano l’impatto di questo intervento, che di fatto prevede un taglio orizzontale che si traduce in un risparmio immediato per le imprese, che però dovranno fare i conti con una riduzione sensibile delle risorse a disposizione per il loro territorio».
I numeri della Camera di Commercio di Prato. Dodici12 milioni di interventi economici realizzati nel triennio 2011-2013. Un impegno in costante crescita, come dimostrano i dati del bilancio 2013 da poco approvato. Nel 2013 gli interventi sono stati pari a 4,7 milioni di euro, il 7% in più rispetto al 2011. Nello stesso triennio, sono stati distribuiti a 700 aziende beneficiarie circa 2,4 milioni di euro, tramite 17 bandi per le imprese, anche in questo caso con un trend di crescita del 6,2% rispetto al 2011.
Il valore aggiunto prodotto. Mediamente un’azienda versa alla Camera di Commercio 142 euro all’anno, ma il valore aggiunto per impresa è 172. Un segnale della capacità dell’ente di impiegare le risorse per cercare di fare rete, ottimizzare gli interventi, cercare di rendere il più produttivo possibile il contributo versato alle aziende.
I numeri del’attività istituzionale. E’ molto importante la mole di lavoro che viene svolta dagli uffici camerali. Nel 2013 sono state evase oltre 36 mila pratiche al Registro Imprese, sono stati rilasciati quasi 15 mila certificati e visure, sono stati verificati 518 prodotti: sono solo alcuni numeri di una serie di attività che vengono svolte dall’ente e che abbracciano una diversa tipologia di utenza e di settori di intervento. Un’efficienza dimostrata anche dal fatto che si rivolgono agli sportelli della Camera di Commercio di Prato imprese che provengono dall’intera area metropolitana.
La sede. Proprio nel giorno del “primo compleanno” della nuova sede camerale, è importante segnalare come questo spazio si sia inserito a pieno titolo nella vita cittadina. Nei sei mesi di apertura del 2012 è stato organizzato un evento ogni 2,5 giorni, ospitati in auditorium o nella sala convegni; complessivamente sono state 8900 le presenze segnalate alle iniziative
Customer satisfaction. Un impegno apprezzato anche dall’utenza: nel corso dell’ultima indagine di customer satisfaction è infatti aumentato il gradimento dell’utenza per il lavoro svolto dall’ente. La Camera di Commercio di Prato supera brillantemente l’esame del pubblico, ottenendo un voto di gradimento pari a quasi 8/10.
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