Finanza
Promossi meno della metà al Buzzi
Scrutini severi all’Istituto tecnico per periti tessili e informatici, ma chi ce la fa trova lavoro. I risultati del Liceo Livi
PRATO. Scene di ordinaria gioia e disperazione ieri mattina davanti ai cartelloni di fine anno all' Istituto Buzzi e al Liceo Livi, ma anche commozione per il saluto al preside Ivo Regoli che andrà in pensione a settembre. «Questi sono stati gli ultimi scrutini che ho fatto - si congeda Rigoli - Resto a disposizione per tre anni come commissario per gli esami di Stato, ma di fatto la mia carriera è terminata. Sono comunque soddisfatto del lavoro svolto: ho trovato un liceo che registrava un calo delle iscrizioni e lo lascio con tante prime in più». Regoli ha anche introdotto un corso di cinese per alunni e docenti e ha diretto la scuola d'arte di Montemurlo che, sotto la sua presidenza, è stata trasformata in liceo artistico.
Al Buzzi si è confermata la media degli ultimi due anni: in prima il 41% degli allievi sono stati promossi, il 27% bocciato e il 31% rimandato, in seconda le percentuali sono 40%, 14% e 38%, in terza 42%, 14% e 45% e in quarta 51%, 7% e 42%. Per chi è stato rimandato a settembre è già stato pubblicato il calendario dei corsi di recupero. «Nessuna sorpresa – spiega il vice preside Leonardo Cherubini – Il nostro istituto è sempre stato severo, nelle classi prime gli iscritti erano molti, quindi il calo è anche fisiologico, una parte dei ragazzi però non ha neppure frequentato. Abbiamo anche cercato di far partire al più presto i corsi di recupero in modo da agevolare famiglie e alunni». L'istituto di viale della Repubblica resta comunque una delle scuole più frequentate; il prossimo anno le prime saranno 20 con una media di 28 ragazzi e si concluderà il primo ciclo di studi per la specializzazione in energie rinnovabili. «Un dato significativo – commenta Cherubini – è l'alta percentuale di ragazzi che trovano lavoro, in questo momento abbiamo una grande richiesta da parte delle aziende di periti tessili, forse quelli che faticano di più a trovare lavoro sono gli informatici. Ma in media entro sei mesi trovano un'occupazione».Oltre il 7% dei diplomati decise però di proseguire gli studi. «La laurea unita al diploma – spiega il vice preside – è sicuramente un elemento facilitante per trovare lavoro. La nostra formazione è tecnica scientifica e quindi permette ai ragazzi di occupare varie posizioni». Ieri sono stati esposti i risultati di fine anno anche al liceo scientifico e linguistico Livi. «Non mi aspettavo di essere rimandato in due materie – spiega Giovanni – devo rimediare tedesco e inglese, mi sa che passerò l'estate a Prato». Qualcuno invece, come Francesca, è stato “graziato” e quindi passerà un' estate più spensierata. «La media dei bocciati in prima -spiega il dirigente scolastico - è circa del 20%, la stessa dello scorso anno. Si tratta comunque di ragazzi che per tutto il corso dell' anno hanno avuto un risultato insufficiente, le famiglie erano già state avvisate».
Alessandra Agrati
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