Il Tirreno

Prato

«Il bando dell’Estav va bloccato»

La richiesta del consigliere regionale Lazzeri. La Fil: «Non è colpa nostra»

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PRATO. «Blocco della procedura e nuova indizione con revisione dei criteri specifici dell’avviso di selezione per l’assunzione a tempo indeterminato di 25 operatori addetti al magazzino unico farmaceutico di Area Vasta che si trova a Prato». È la richiesta del consigliere regionale Pt-Ncd e membro della IV commissione Sanità, Gian Luca Lazzeri che dopo la severa denuncia della Uil Fpl arrivata in Regione sui requisiti dell’avviso, chiede una revisione dei criteri specifici contenuti nell’avviso di selezione.

«La selezione pubblica – sottolinea Lazzeri – è stata affidata al servizio per l’impiego di Prato con la delibera n. 139 del 21 maggio 2014 da parte dell’Estav Centro che nell’atto di conferimento dell’incarico precisa di inserire fra i requisiti specifici “un’esperienza professionale di almeno 12 mesi in un magazzino farmaceutico autorizzato alla distribuzione di farmaci e dispositivi, con superficie di stoccaggio superiore a 1.500 q. L’esperienza richiesta, prosegue la delibera, ancorché non continuativa, deve essere maturata nei 24 mesi precedenti allo scadere del bando». Requisiti troppo stringenti, secondo Lazzeri, che è d’accordo con quanto denunciato due giorni fa da un nostro lettore, Luca Azzini.

«Ho letto tutti i requisiti di accesso alla selezione - scriveva Azzini - e, una volta arrivato alla lettura del punto e) del bando, sono rimasto basito riguardo le pretese avanzate».

Ieri anche il Centro per l’impiego Fil è intervenuto sulla questione per criticare le spiegazioni fornite dall’Estav Centro.

«Il ruolo del Centro per l'Impiego - scrive il responsabile del Centro per l’impiego, Michele Del Campo - è quello di raccogliere le domande e di verificarne l'ammissibilità gestendo i processi di accesso al lavoro nella pubblica amministrazione (nel caso Estav), qualora questa faccia domanda di lavoratori».

«Il Centro per l'impiego - prosegue Del Campo - entro 30 giorni dalla data di scadenza dell'avviso, procede alla formulazione della graduatoria provvisoria secondo i seguenti criteri: carico di famiglia; reddito dell'anno precedente riferito all'imponibile Irpef; eventuale iscrizione ai sensi del D.lgs. 181/2000; eventuale iscrizione alle liste dell'ex art. 16 L.56/87 (come si vede, non si entra nei requisiti professionali). Dopo la pubblicazione della graduatoria, cui ci si può opporre nei 10 giorni successivi, il Centro per l'Impiego consegna quella finale all'Estav che dopo aver nominato una propria commissione di selezione, convocherà i lavoratori, in numero pari al doppio dei posti da coprire, secondo l'ordine di graduatoria per sottoporli a prova selettiva e assumerne il numero indicato nel bando. Come si vede, nulla c'entra il Centro per l'Impiego per definire chi può e chi non può lavorare (avessimo questo potere… sapremmo come usarlo)».

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