Finanza
Fattoria Medicea di Prato, l’asta deserta, entro l'anno la seconda convocazione
Tutto da decidere, ancora il ribasso sul prezzo. L'allarme del Comitato salviamo la Fattoria medicea che ha convocato un’ assemblea pubblica per discutere del futuro del complesso alla quale sono invitati il presidente Enrico Rossi e il sindaco Matteo Biffoni

PRATO. L’asta delle Fattoria è andata deserta. Lo annuncia Roberto Dei, coordinatore del Comitato salviamo la Fattoria Medicea delle Cascine di Tavola che sta seguendo le vicende giudiziarie legate al fallimento di Fattoria Medicea s.r.l. proprietaria dell’immobile. L'asta iniziata il 6 giugno scorso e conclusasi oggi, venerdì 13 giugno, fissava un prezzo base di poco più di 6 milioni di euro per l'acqusizione del complesso.
"L'esito negativo della gara ci impone - scrive in una nota Dei - insieme a tutti i cittadini e alle massime autorità istituzionali del territorio della Piana Pratese e della Regione Toscana, una profonda e non frettolosa riflessione sulle future strategie che adesso dovremo adottare in modo sinergico. Il Comitato fin dalla sua nascita si è manifestato disponibile a collaborare insieme alle istituzioni senza purtroppo ricevere l’auspicata attenzione”.
“Prendiamo comunque atto con soddisfazione - continua - che già da alcuni mesi da parte della Regione Toscana e adesso anche da parte del neo eletto sindaco si sta manifestando grande attenzione al lavoro del nostro Comitato”. Che ha indetto un’assemblea pubblica per giovedì 19 giugno alle 21 al Centro Sociale di Via Tintori alla quale verranno invitati il presidente delle Regione Toscana, il sindaco di Prato e degli altri comuni confinanti con l’area di cui le Cascine di Tavola sono il naturale baricentro.
Dai controlli effettuati dal giudice delegato Raffaella Brogi, dal delegato alla vendita il notaio Francesco D’Ambrosi e dal il curatore fallimentare dottor Fabio Tempestini, nessuna offerta è arrivata per l'acquisto della Fattoria per via telematica. Sarà quindi necessaruio andare a una seconda convocazione "che potrebbe avvenire - spiega il commercialista Tempestini - entro io 2014". Buoi pesto sul prezzo della fattoria. Solitamente il taglio è pari al 20-25 per cento della base d'asta che per la Fattoria voluta dal Lorenzo il Magnifico era di 6 milioni 260mila euro. Una cifra ritenuta già piuttosto bassa. Non è escluso, dunque - ma è ancora tutto da decidere - che la differenza tra la prima e la seconda asta possa variare di poco.
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