Il Tirreno

Prato

Il “parlamentino” di Prato inizia il lavoro, tra caldo e blackout

di Cristina Orsini
Il “parlamentino” di Prato inizia il lavoro, tra caldo e blackout

Insediato il nuovo consiglio comunale con la cerimonia solenne. Ilaria Santi è presidente del consiglio: “Che la città ci stia sempre vicina”, eletti i due vice: Serena Tropepe e Antonio Longo. Il sindaco Matteo Biffoni: “Comune amico della città e risolve i suoi problemi”. La diretta della cerimonia

4 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Caldo soffocante, blackout ricorrenti, vestiti eleganti, qualche viso - delle new entry - emozionato. Parte così, con qualche intoppo, il lavoro del "parlamentino" pratese, il nuovo consiglio comunale con maggioranza Pd (solo due consiglieri della lista civica del sindaco eletto Matteo Biffoni) e un'opposizione sparuta che non riesce nemmeno a riempire i banchi: 12 consiglieri della minoranza, con i tre neofiti del Movimento 5 Stelle, 20 della maggioranza.

Il nuovo consiglio comunale

Eppure è un giorno di festa: le chiarine suonano quando Matteo Biffoni, renziano di ferro, giura sulla Costituzione, applausi a scena aperta per la raffica di nuove nomine tutte a scrutinio segreto e a chiamata nominale. Senza sorprese l'elezione a presidente del consiglio della prima donna che occupa quel seggio gravoso e impegnativo a Prato: Ilaria Santi, docente, impegnata nel sociale, dell'ala civatiana del Pd, consigliere anziano, che ha affossato le candidatura forti di Massimo Carlesi e Filippo De Rienzo e che riceve tutti i voti del suo schieramento (20 con quello del sindaco perché un consigliere, Gianni Bianchi, era assente), 7 schede bianche mentre un voto va all'ex capogruppo Carlesi e un altro all'ex sindaco Roberto Cenni. Dunque Santi potrebbe avere incassato il via libera da almeno due esponenti dell'opposizione.

Clicca sulla foto e guarda la fotogalleria

u

Evidentemente emozionata la presidente del consiglio ha chiesto più e più volte che la voce della città si faccia sentire alta e forte: "Dovete essere sempre presenti - ha detto - perché è l'unico modo per lavorare assieme". Attenzione ai temi della scuola e del sociale i "cavalli di battaglia" di Santi che rivolge un invito pressante ai consiglieri: "Le circoscrizioni non esistono più - dice - Dunque dovranno essere i consiglieri a uscire fuori dal Palazzo perché tutti abbiano la giusta attenzione". Santi conclude con una citazione del presidente della Camera Laura Boldrini: "Ora comincia in viaggio, un viaggio che ci porterà al cambiamento".

Con Santi lavorerà un'altra donna Serena Tropepe, 33 anni, (ala cuperliana), responsabile donne Pd, segretaria del circolo Tintori, eletta vice presidente mentre la minoranza ha espresso il secondo e ultimo "vice": Antonio Longo, eletto nella lista Civica di Prato per Cenni.

LA DIRETTA DELLA CERIMONIA

Le squadre in campo hanno indicato il loro "capitano": capogruppo del Pd è il giovane Lorenzo Rocchi ma già con una buona preparazione politica alle spalle: "Sono emozionato perché faccio parte di questo grande cambiamento"; per la lista Biffoni la scelta è caduta su Antonella Sciumbata, medico, alla prima esperienza nelle istituzioni: "Sono una new entry imparerò a rapportarmi, per ora dico solo che sono emozionata"; Per Forza Italia Rita Pieri, una veterana delle istituzioni, ex assessore alla scuola nella giunta Cenni che ha invitato il consiglio a lavorare assieme: "Perché Prato è in un fase di grande difficoltà e bisogna superare gli steccati ideologici"; per la lista Cenni capogruppo sarà lo stesso ex sindaco Roberto Cenni: "Auguro a tutti un lavoro, proficuo per il bene di Prato". Infine i 5 Stelle sono rappresentati da Gabriele Capasso e Prato Libera e sicura dall’ex assessore-sceriffo Aldo Milone.

Parla il segretario Pd Gabriele Bosi: "Ecco perche è stata eletta Ilaria Santi"

E' stato il sindaco Biffoni a conclusione delle votazioni a lasciare un piccolo spazio alle emozioni deidicando la sua vittoria al padre Daniele: "E' stato lui a insegnarmi questa grande passione poltica". Subito dopo ha ribadito le priorità per i prossimi cinque anni buttando lì una battuta - tanto per sdrammatizzare - a chiosa dell'ennesimo blackout: "E' la spending review, non vi preoccupate". Dunque, secondo il primo cittadino che vuole "un comune amico della città che risolve i problemi", nel decalogo delle cose da fare il lavoro viene al primo posto: "Con politiche di sostegno e sulla fiscalità alle imprese e incentivi ai giovani imprenditori e per chi assume. Il sindaco - ha detto - non può creare lavoro ma può intervenire affinchè si creino le condizioni per favorirlo".

E poi la formazione - un altro dei capisaldo - per i giovani e per chi perde lavoro. Un capitolo - secondo Biffoni - al quale dare gambe anche attraverso la ricerca di fondi comunitari. Poi c’è la riqualificazione energetica degli edifici pubblici coinvolgendo anche i privati "a partire - dice - dagli acquisti energetici di distretto per abbassare davvero i costi di produzione". "Comune inflessibile sul consumo di territorio zero" questo afferma Biffoni che sul fronte della riqualificazione urbana ha un punto di partenza: Il Macrolotto zero, la chinatown, la "madre" di tutti gli interventi di pianificazione urbanistica.

Un passaggio lo dedica alle partecipate che "devono offrire servizi sempre migliori a prezzi sempre più contenuti", la strada per Biffoni è quella della azienda multiutility. Infine la sicurezza declinata sul fronte dei controlli: "Perché sono inaccettabili sfruttamento e lavoro senza sicurezza" ma con, affiancate , politiche di inclusione "per quelle aziende straniere che vogliono entrare nel sistema e che così diventano una risorsa".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web