Sicurezza
Cancellati gli irreperibili è iniziato il “dopo Milone”
Le aziende “fantasma” saranno eliminate dal registro delle imprese Il prefetto: «Faremo pulizia, è l’alternativa ai controlli “muscolari” fatti finora»
PRATO. E’ iniziato il “dopo Milone”. Questo il senso delle decisioni prese ieri nel corso del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura in tema di controlli alle confezioni cinesi e non solo.
Avanti con l’attività della Squadra interforze tanto cara all’ex assessore alla Sicurezza, i blitz negli stanzoni, ma questa verrà affiancata da qualcosa di più raffinato e, nelle intenzioni del prefetto Maria Laura Simonetti, più efficace. Si tratta di controlli sulla reperibilità delle aziende. In altre parole, verrà verificato se l’azienda sia effettivamente attiva e se il titolare sia rintracciabile. In caso contrario, con le garanzie del caso, scatterà il cartellino rosso: cancellazione della società dal registro delle imprese, cancellazione dall’elenco delle partite Iva e del Vies, il sistema di controllo dell’Iva a livello comunitario che consente di importare ed esportare.
Lo scopo del giro di vite è, con le parole del prefetto Simonetti e del sindaco Matteo Biffoni, presente all’incontro insieme ai vertici di polizia, carabinieri, finanza e municipale, «di fare fare pulizia nel registro delle imprese ed eliminare quelle che hanno come unico scopo quello di fabbricare fatture». Le cosiddette “cartiere”, che si accollano il debito fiscale e poi spariscono insieme ai loro titolari.
Qualcosa di molto diverso, dunque, rispetto ai controlli nelle confezioni cinesi, che pure sono andati avanti senza soste (884 accessi nei soli primi tre mesi dell’anno). Ma proprio in quei mesi (dunque si era ancora nell’era Milone) nasceva la nuova strategia, in due riunioni che si sono tenute il 21 marzo e il 3 aprile, riunioni preparatorie per un protocollo d’intesa che il prefetto Simonetti e il sindaco Biffoni sperano di firmare nel giro di un mese.
«È l’alternativa ai controlli “muscolari” fatti finora - ha spiegato il prefetto Simonetti - Saranno controlli amministrativi e si spera più efficaci. Il nostro scopo è rendere effettive le sanzioni, perché spesso queste vengono fatte a soggetti che poi si rendono irreperibili, e allora non servono a niente. L’importante sarà far circolare queste informazioni. Ad esempio, se un vigile del fuoco controlla una ditta per il certificato di prevenzione incendi e si rende conto che la ditta non è attiva, dovrà segnalare tempestivamente il fatto agli altri enti».
In realtà la sperimentazione è già partita e finora ha portato alla cancellazione di ben 77 Vies. Se il sistema andrà a regime e funzionerà, potrebbe essere la svolta tanto attesa sul fronte dei controlli alle attività irregolari.
Paolo Nencioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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