Il dolore
Bond argentini, Bpvi condannata a risarcire due pensionati di Vernio
Prato, i due avevano acquistato 22mila euro di titoli. Per il giudice la banca non ha fornito un'informativa adeguata del rischio
PRATO. «Accertato il grave inadempimento contrattuale della Banca Popolare di Vicenza, dichiara risolto il contratto» e «accoglie la domanda di risarcimento del danno patrimoniale in conseguenza dell’inadempimento contrattuale» e «condanna la Banca Popolare di Vicenza al pagamento di 18598,53 euro, oltre rivalutazione monetaria dalla data dell’acquisto dei titoli». Si è conclusa così, con la sentenza pronunciata dal giudice Ada Raffaella Mazzarelli, la causa avviata nel 1999 di fronte al tribunale di Prato da due operai in pensione di Vernio nei confronti della Popolare di Vicenza.
I due, difesi dall’avvocato pratese Mariano Governali,avevano sottoscritto bond argentini per un valore di 22mila euro e, una volta visto andare il fumo il proprio investimento, hanno fatto causa alla banca.
Secondo il giudice, a scagionare la banca, accusata di non aver correttamente e compiutamente informato i due clienti, non vale «neppure la sufficiente esperienza maturata dall’investitore – peraltro non ravvisabile trattandosi di operai pensionati che avevano sempre operato investimenti privi di rischio come confermato dalla stessa dipendente della banca». Niente « esonera comunque la banca dall’adempimento degli obblighi», si legge nella sentenza, dato che «non è stato dimostrato dalla banca che sia stata fornita alcuna ulteriore informazione utile volta a definire in modo chiaro e trasparente il concreto “rischio specifico” dell’emittente, come peraltro confermato dalla testimonianza resa dalla dipendente».
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