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Studi di settore, arriva la proroga

Studi di settore, arriva la proroga

Per i versamenti relativi al modello Unico e all’Irap la scadenza ultima slitta al 7 luglio. Con maggiorazione fino al 20 agosto

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PRATO. Slittano i termini di pagamento delle tasse. È in dirittura d’arrivo la proroga dei versamenti delle imposte risultanti da Modello Unico e Irap per i soggetti interessati dagli studi di settore, i quali avranno venti giorni in più di tempo per pagare: la scadenza è fissata al 7 luglio e non più al 16 giugno come anticipato. La finestra resterà aperta fino al 20 agosto, termine consentito per effettuare i versamenti con maggiorazione dello 0,40%. Per la conferma definitiva occorre attendere la pubblicazione del decreto sulla Gazzetta ufficiale.

Intanto, in via ufficiosa, in vista dell’approssimarsi del primo termine di versamento, è stato anticipato che anche quest’anno è stata concessa sulla falsa riga di quella dell’anno scorso. Il provvedimento non interesserà quei soggetti per i quali non si applicano gli studi di settore: le persone fisiche private; i soggetti tenuti all'applicazione dei parametri; gli imprenditori agricoli titolari solo di reddito agrario; i soggetti che hanno conseguito ricavi compensi di ammontare superiore a 5.164.569 euro.

I soggetti esclusi dalla proroga provvederanno al versamento delle imposte entro il 16 giugno o ,con una piccola maggiorazione, il 16 luglio. Da quest’anno è entrata in vigore anche la Tasi (tassa sui servizi indivisibili dei Comuni) che affiancherà l’Imu e la Tari e si applicherà su tutti i fabbricati (compresa la prima abitazione esente Imu). Come sarà calcolata l’imposta? La base imponibile della Tasi è la stessa prevista per l'applicazione dell'Imu, a cui viene applicata l'aliquota di base pari all'1 per mille. La forbice all’interno della quale il Comune può muoversi ridicendo o incrementando l’aliquota va da zero fino a un massimo del 2,5 per mille. In ogni caso la somma delle aliquote Imu più Tasi non può superare il tetto previsto per l'Imu (10,6 per mille per la generalità degli Immobili diversi dall'abitazione principale). Visto che molti Comuni non hanno fissato l’aliquota in tempo per la prima scadenza ( programmata per il 16 giugno), il versamento dell’acconto Tasi per gli immobili ubicati nei comuni che non hanno deliberato entro il 31 maggio scorso è stato rinviato al 16 ottobre. Tra questi c’è anche Prato, che dovrà provvedere a pubblicare i parametri di calcolo entro il 10 settembre. Riguardo alle aliquote va sottolineato che per il 2014 i Comuni possono derogare i limiti massimi previsti incrementandole di un ulteriore 0,8 per mille purché l’extra gettito sia destinato alla riduzione dell’imposta sulle abitazioni principali. «Si tratta di calcoli complicati per cui è bene affidarsi ai propri consulenti – dichiara Claudia Ferraro, consulente tributario di Confartigianato Imprese Prato – i professionisti che operano all’interno dell’Associazione sono già al lavoro per mettere imprenditori e tutti i soggetti interessanti dai provvedimenti nella condizione di poter effettuare tutti gli adempimenti fiscali entro le scadenze fissate».

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