Finanza
Rinuncio al gioco e apro il teatro
L'esperienza di Franco Tosti, che da due mesi ha preso la gestione del circolo Mcl a S. Giorgio a Colonica
PRATO. «Rinuncio alle slot machine e al loro posto a settembre aprirò un piccolo teatro», spiega Franco Tosti, 32 anni, che da due mesi ha preso in gestione il circolo Mcl di San Giorgio a Colonica.
Perché questa scelta?
«Intanto per una ragione contingente: il locale è della parrocchia. La quale ha deciso: no slot».
E lei?
«Ho accettato la condizione e da due mesi ho riaperto il circolo».
Non sembra felicissimo di questa condizione.
«No, la condivido, anche se si tratta di un grosso sacrificio.
Perché?
«Ho visto i bilanci dei gestori che c’erano prima di me e i numeri parlano chiaro: le slot producevano un ricavo di 700 euro circa al mese. Nette. Tanta roba».
E ora come fa?
«Rinunziare alle slot è una scelta etica ed è quindi giusta. La risposta è semplice: bisogna creare delle alternative che nel tempo consentano di recuperare i soldi persi con la rinuncia alle macchinette».
Alternative tipo?
«Una è il teatrino: creare piccoli eventi che possano attirare nuovi clienti, soprattutto giovani».
E poi?
«Io sono anche un disc jokey e amo la musica. Per cui organizzerò il karaoke e altri eventi musicali».
Pensando ai giovani.
«Sì, voglio creare una clientela giovanile, fare un ritrovo sano di giovani».
Al riparo delle slot machine.
«Sì, le slot producono dipendenza. Io ho lavorato in bar con le slot e ho visto gente disperata per i soldi perduti. Da me voglio vedere facce pulite e serene».
E per giunta cantanti...
«Sì, un locale deve essere un momento di ritrovo, non un luogo di dipendenza».
(M.L.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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