Sicurezza
Omicidio di San Giusto: accertamenti sui bossoli e sul cellulare
Servirà almeno un mese per i risultati dell’esame balistico: bisogna capire se la pistola è stata usata in altri fatti di sangue. Dal telefono la speranza di risalire a un appuntamento
PRATO. Servirà almeno un mese di tempo per avere i risultati degli esami balistici sui sei bossoli calibro 7,65 rinvenuti dai carabinieri accanto al corpo senza vita di Zhou Guangrong, il cinese di 33 anni ucciso a colpi di pistola in via del Girasole nella notte tra lunedì 9 e martedì 10 giugno. I bossoli sono stati presi in consegna dagli specialisti del Reparto investigazioni scientifiche di Roma, che dovranno accertare se la pistola che ha sparato sia stata usata in altri fatti di sangue.
Intanto il sostituto procuratore Francesco Sottosanti, titolare delle indagini, ha affidato al medico legale Luciana Sonnellini l'autopsia sul corpo della vittima, che abitava a poca distanza dal luogo dell’omicidio. Sul corpo dell'uomo sono andati a segno almeno quattro dei sei colpi sparati dal killer, compreso il colpo di grazia alla nuca.
I carabinieri indagano sulle frequentazioni e sulle abitudini della vittima: non ci sono al momento testimoni del delitto, nè i familiari dell'uomo ucciso - in particolare la compagna - riescono per ora a dare spiegazioni. Sarà forse il telefono cellulare della vittima - trovato nella sua abitazione - a dare alcune risposte sugli ultimi istanti di vita dell'uomo. In particolare gli inquirenti cercheranno di capire se quella notte dovesse incontrare qualcuno. La pista del gioco d’azzardo al momento è solo un’ipotesi dettata dalle prime parole della compagna, che ha riferito come Zhou Guangrong fosse solito uscire a tarda notte. L’uomo comunque non aveva precedenti e non è mai stato controllato in compagnia di pregiudicati.
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