Il Tirreno

Prato

Malori a raffica al mercato le prime vittime del caldo

di Francesco Albonetti
Malori a raffica al mercato le prime vittime del caldo

Quattro donne sono state soccorse e accompagnate al Santo Stefano In città massima di 35 gradi, ma potrebbe salire ancora almeno fino a giovedì

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PRATO. L’ondata di caldo africano prevista è puntualmente arrivata domenica e proseguita spietata nella giornata di ieri. E picchierà duro almeno fino a giovedì, con punte che potranno arrivare ai 36°. Le temperature massime in città ieri hanno raggiunto i 35.2° nella stazione di Prato Università e 34,4° al Centro di scienze naturali di Galceti. Si tratta in entrambi i casi di stazioni ufficiali della rete di monitoraggio del Centro funzionale della Regione Toscana, per cui altri valori anche più alti che fossero stati registrati non rivestono il carattere dell’ufficialità. I primi effetti concreti della calura si sono avuti ieri mattina al mercato settimanale. Vengono segnalati dall’Asl diversi malori da persone anziane che hanno accusato i classici sintomi del colpo di calore e della disidratazione. Quattro donne sono svenute e hanno avuto bisogno di ricorrere alle cure dell’ambulanza e alcune di loro sono state accompagnate al pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano. Altri casi si sono verificati nel corso della giornata. Le raccomandazioni per la salute sono sempre le stesse da qualche anno a questa parte, ovviamente difficili da rispettare almeno per chi lavora. Restare in casa nelle ore più calde della giornata o almeno stare all’ombra o in ambienti ventilati. Evitare l’attività fisica intensa all’aria aperta durante gli orari più caldi della giornata (fascia oraria 12-18). Assumere liquidi (in particolare acqua) più del consueto, né molto freddi né alcolici. Si deve bere, anche in assenza dello stimolo della sete, ma non bevande ghiacciate, perché può essere in agguato una congestione dovuta all'introduzione di bevande ghiacciate in un organismo surriscaldato, durante o subito dopo i pasti. Bere almeno due litri al giorno, salvo diverso parere del medico. Anche i caffè vanno limitato. Per la dieta, bene frutta e verdura e occhio alla conservazioni dei cibi, soprattutto degli alimenti deperibili (latticini, carni, dolci con creme, gelati, ecc.), in quanto le temperature ambientali elevate favoriscono la contaminazione degli alimenti che può determinare patologie gastroenteriche anche gravi. Indossare vestiti in fibre naturali, meglio se di colore chiaro e non esagerare con l’aria condizionata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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