Il Tirreno

Prato

La Camera di commercio cede le quote del Vespucci

di Maria Lardara
La Camera di commercio cede le quote del Vespucci

Shopping del magnate argentino Eurnekian anche a Prato, venduto il 2% del pacchetto azionario dell’ente. Giusti: «Abbiamo liberato 2 milioni di risorse»

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PRATO. Il signore degli aeroporti ha fatto shopping anche a Prato. Nelle tasche del magnate argentino Eurnekian, patron dell’holding Corporacion America Italia che da tempo ha buttato gli occhi su Adf e Sat (le società degli aeroporti di Pisa e Firenze), è finito anche il 2% del pacchetto azionario detenuto dalla Camera di commercio di Prato in Adf. Briciole? Mica tanto. Si tratta di oltre 2 milioni di euro che rientrano nelle casse dell’ente camerale che potrà disporne così per nuovi investimenti: è il risultato dell’Opa, l'offerta pubblica d'acquisto di Eurnekian in Adf. Così, se prima di questa manovra di riassetto del capitale sociale di Adf la Cciaa di Prato possedeva 461.918 azioni (di cui 92.750 acquisite nel novembre 2011), pari a una quota azionaria del 5,113%, ora si ritrova a contare dentro Peretola con il 3,170% di azioni. Nel frattempo si è conclusa l’Opa lanciata da Eurnekian che ha piantato la prima bandiera argentina in terra di Toscana (l’altra partita è per il Galilei di Pisa): il prezzo offerto per ciascuna azione è di 13,38 euro. Perché tutto questo? Intanto la Ciaa pratese non è sola. Anche i cugini fiorentini hanno deciso di ridurre la partecipazione in Adf cedendo quasi il 6% di quote, passando dal 15,465% al 9,584%. In pratica, è venuto meno il patto dei soci pubblici tra Cciaa di Prato, la Cciaa fiorentina e il Comune di Firenze, stando al quale la partecipazione dei soci pubblici al capitale di Adf non doveva essere inferiore al 20%. La discesa in campo della Regione Toscana prima dell’Opa, acquistando un pacchetto di quote pari al 5,062%, ha fatto sì che con il quarto socio s’andasse tranquillamente oltre il tetto minimo della partecipazione pubblica in Adf (27,8%) visto che il Comune di Firenze non ha ceduto azioni mantenendo il suo 2,184%.

La vendita. Mani libere per vendere: quel 7,5% di azioni (Cciaa di Prato e Firenze) è diventato così un bocconcino prelibato per Corporacion America che ora, a Opa chiusa da pochi giorni, arriva a detenere il 48,7% di quote su Peretola. «Se non avessimo aderito all’offerta pubblica di acquisto – spiega il presidente della Cciaa pratese Luca Giusti -, non solo non avremmo liberato risorse preziose ma si poteva correre il rischio di rimanere bloccati nella nuova situazione: vendere era una possibilità, non abbiamo voluto rischiare di perderla. L’importante era garantire una partecipazione pubblica non inferiore al 20% come da statuto: noi, come la Cciaa di Firenze, abbiamo aderito nella misura massima consentita in rapporto alle quote di partecipazione».

Il futuro di Peretola. Una scelta politica, insomma, che non significa perdere interesse per la partita del futuro ampliamento di Peretola, anzi. «Sono diminuite in percentuale anche le quote dell’altro socio pubblico che è la Camera di commercio di Firenze - puntualizza Giusti -. Abbiamo ritenuto di cedere un numero di azioni, in misura proporzionale alle quote di partecipazione dei soci pubblici che hanno aderito all’Opa, in modo tale da non generare perdite sul conto della Cciaa pratese». Forte del nuovo pacchetto di quote, Corporacion America si candida così a divenire il protagonista del rilancio di Peretola, mentre a gennaio è stato approvato dal cda di Adf il master plan con la nuova pista di volo lunga 2400 metri, ora nelle mani di Enac.

Chi vende, chi compra. Gira e rigira, la questione ruota sempre intorno a quel 2% di azioni in Adf. Era il novembre 2011 quando la Cciaa di Prato acquistava circa la stessa percentuale di quote di Peretola da Fondiaria-Sai, pagando 13,88 euro ad azione, portandosi così a una partecipazione del 5,113% in seno a Adf. Un’operazione che l’allora presidente Carlo Longo motivò con la necessità di rafforzare la presenza pratese all’interno dello scalo fiorentino.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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