Il Tirreno

Prato

Shopping all’ospedale, da riempire ancora due spazi

Azelio Biagioni
Shopping all’ospedale, da riempire ancora due spazi

Al Santo Stefano di Prato vanno già forte il bar e la banca, a settembre aprirà la parafarmacia mentre non si è ancora trovato un gestore per l’edicola

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PRATO. Gli spazi commerciali all’interno dell’ospedale Santo Stefano piano piano prendono vita. Dopo l’apertura del salone di parrucchiere, inaugurato nel pomeriggio di martedì scorso, va avanti l’allestimento per la Parafarmacia che aprirà a settembre. Gli altri spazi già attivi sono la Banca e il bar. “Per quanto riguarda la Parafarmacia – spiega Luca Pecchio amministratore delegato della Gesat – abbiamo già individuato il gestore. I lavori stanno andando avanti ed entro l’autunno ci sarà il taglio del nastro”.

Da individuare ancora, invece, chi gestirà l’edicola che oggi, a distanza di diversi mesi dall’apertura del nosocomio di Galciana, ancora non c’è. Anche se durante un incontro di poche settimane fa la Società della salute aveva annunciato l’imminente apertura del punto vendita giornali gestito dalla stessa cooperativa che si occupava dell'edicola al Misericordia e Dolce. Inoltre nello stesso punto vendita ci dovevano essere pure oggetti curati da alcune cooperative sociali. Ma della cosa l’ingegner Pecchio dice che “non c’è nessun tavolo aperto. Stiamo, infatti, cercando un gestore per l’edicola”.

Una volta, dunque, che anche chi dovrà occuparsi dell’edicola sarà stato trovato, resteranno due spazi liberi. Che tipologie commerciali li riempiranno? “Questo va capito in base alle necessità dell’utenza e del tessuto commerciale – spiega Luca Pecchio – Ed ovviamente secondo quello che è stato prefissato nella convenzione. Le richieste cambiano da zona a zona. Ci sono strutture ospedaliere dove ad esempio in uno spazio è stata collocata una palestra”.

Non sembrano, invece, tirare mini market o fiorai che potevano trovare collocazione nei due fondi. Intanto, la Banca all'interno del Santo Stefano vede un continuo via vai di clienti ed anche il bar sta andando bene. Il parrucchiere può essere considerato una sorta di esperimento. “Un salone di parrucchieri c’è in ospedale a Lecco – commenta l’ingegner Pecchio – e lì sta andando alla grande. Spero che anche a Prato possa seguire la stessa scia. Il titolare ha fatto questa scelta in maniera convinta curando molto il locale e fornendo un servizio a cifre concorrenziali”.

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