Il dolore
Maratona dantesca di Iolo, peccato per i prezzi di cibo e bevande
La protesta del padre di un ragazzo che ha seguito l’Opera Music Festival nella frazione di Prato: “Chi portava l’acqua da casa è stato respinto dalla security”. Acceso dibattito su Facebook. L'organizzazione si difende
PRATO. Bene l’aspetto culturale dell’Opera Music Festival, la maratona musicale che si è svolta sabato 7 giugno a Iolo, male quello commerciale. Lo sostiene un lettore, padre di un ragazzo che ha seguito la manifestazioney, che ha inviato un commento al Tirreno. Nella mail Stefano Perferi segnala che la security della manifestazione respingeva chi si portava dietro bere e mangiare, in quanto era consentito solo il consumo di prodotti venduti sul posto. E a caro prezzo. Gli organizzatori però si difendono, facendo presente che il divieto di introdurre alimenti e bevande vale per tutte le manifestazioni del genere, all'aperto e al chiuso.
“Ho letto il vostro articolo sul web - scrive Stefano Perferi - e posso anche concordare con l'autore dello stesso sulla valenza culturale, benché dubiti fortemente che un rave avvicini i giovani alla cultura classica. Ma il motivo per cui sono a scrivere è altro, avrei gradito che il cronista avesse riferito anche degli aspetti meramente o turpemente commerciali dell'evento: ovvero mio figlio e la sua ragazza si sono presentati all'ingresso con nei loro zaini panini e bottigliette d'acqua per poter trascorrere la giornata, la security ha detto loro che dovevano buttare via tutto perchè il cibo e le bevande dovevano essere acquistate all'interno ai loro prezzi”.
“Accanto all'ingresso vi era una distesa infinita di panini e bottigliette di bibite e acqua buttate a terra e schiacciate, già questo fa vergogna pensando ai tempi in cui viviamo, poi dentro per potersi dissetare dopo ore sotto il sole era acquistare una bottiglietta di acqua da 33 cl a € 2,50. Neanche i volontari della Assistenza potevano far niente per tanti ragazzi che chiedevano loro un bicchiere d'acqua avendo finito i soldi. E tutto questo passa sotto silenzio? Non dico sia legittima una regola posta dagli organizzatori ma perchè non renderla pubblica scrivendola sul biglietto? Troppo facile parlare degli aspetti culturali perchè non rendere noti anche fatti meno nobili degli eventi?”.
Sulla pagina Facebook del Tirreno di Prato si è sviluppato un acceso dibattito a proposito dei prezzi dell'acqua e dei panini durante la festa di Iolo. Una parte dei lettori si dicono d'accordo col padre del ragazzo che denuncia l'esosità dei prezzi, mentre un'altra parte difende gli organizzatori accusando i primi di avere una mentalità provinciale e che spesso ai concerti accade quello che è stato denunciato.
L'organizzatore Claudio Belgiorno respinge fermamente la protesta: "In tutto il mondo per una questione di responsabilità e sicurezza è vietato entrare ai concerti con alimenti e bevande. Se qualcuno si porta dietro una bottiglietta d'acido e la offre la responsabilità è dell'organizzazione. Quanto ai prezzi, sono in linea con quelli normali di simili manifestazioni".
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