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Il garante bacchetta la vecchia giunta: «Ha violato la par condicio»

Il garante bacchetta la vecchia giunta: «Ha violato la par condicio»

Nel mirino di AgCom le conferenze stampa di presentazione di “Arte a Prato” e del Museo Pecci e il cartello sul raddoppio della Declassata. E tocca alla nuova giunta scusarsi per evitare una multa salata...

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PRATO. Il Comune di Prato, durante la campagna elettorale, ha violato per tre volte la cosiddetta “par condicio”, cioè le regole in base alle quali un’amministrazione non può farsi bella a fini elettorali, e a discapito delle forze politiche di opposizione. E paradossalmente è toccato alla nuova giunta di centrosinistra presentare formali scuse sul sito istituzionale del Comune per evitare una multa salata. Le sanzioni decise dall’Autorità garante delle comunicazioni sono state trasmesse al Comune il 22 maggio, dunque tre giorni prima delle elezioni, ma evidentemente la giunta in carica non aveva interesse a comunicarlo tempestivamente e così della “bacchettata” di AgCom si è saputo solo oggi, 9 giugno, grazie a uno stringato messaggio sulla bacheca del Comune, un messaggio pubblicato al preciso scopo di evitare dure sanzioni pecuniarie.

Gli addebiti del Garante alla giunta Cenni riguardano «il comunicato e la conferenza stampa del 29 aprile per l'organizzazione di eventi espositivi da tenersi nella città di Prato nell'ambito dell'iniziativa "Arte a Prato"»; «la conferenza del 5 maggio al Museo Pecci per la presentazione del nuovo museo»; «la cartellonistica stradale riportante la dicitura "Comune di Prato. Dopo 40 anni d'attesa l'Amministrazione di Prato comunale ha iniziato i lavori di raddoppio della Declassata"».

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