Il Tirreno

Prato

Disposto il sequestro dell’elicottero caduto allo Sporting Club

di Paolo Nencioni
Disposto il sequestro dell’elicottero caduto allo Sporting Club

Aperto un fascicolo per disastro aereo colposo. La Procura di Prato ordinerà accertamenti tecnici per verificare se ci sia stata un’avaria. Ancora in campo le due ipotesi: guasto meccanico o “inchino” per salutare gli amici

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PRATO. Il sostituto procuratore Lorenzo Gestri ha disposto il sequestro dell’elicottero precipitato domenica 8 giugno all’interno dello Sporting Club di via Firenze. Un atto dovuto, per consentire gli accertamenti tecnici sul velivolo e capire le cause dell’incidente. Il magistrato, sempre in vista della convalida del sequestro, ha dovuto ipotizzare il reato di disastro aereo colposo, senza iscrivere nessuno, per il momento, nel registro degli indagati.

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In campo infatti ci sono ancora le due ipotesi formulate subito dopo l’incidente. La prima è basata sulle dichiarazioni del pilota, l’imprenditore edile Alessandro Bettini, 54 anni, che ha detto di aver avuto un’avaria dopo essere decollato da Calenzano direzione Versilia e di aver tentato un atterraggio di fortuna nel campo dello Sporting. La seconda è quella di una manovra avventata, una sorta di “inchino” per salutare gli amici che si sarebbe concluso con lo schianto, per fortuna senza drammatiche conseguenze.

La Procura conferma che gli accertamenti tecnici serviranno proprio a questo, a verificare cioè se sia stata un’avaria tecnica a costringere il pilota all’atterraggio. Domenica pomeriggio i tecnici dell’Autorità nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) hanno compiuto un sopralluogo esterno sul velivolo, ma in seguito servirà probabilmente una vera e propria consulenza tecnica. Il magistrato sta anche valutando la possibilità di sentire il pilota come persona informata sui fatti. Alcuni testimoni presenti allo Sporting sono già stati sentiti, altri verranno sentiti in seguito.

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Intanto l’elicottero giallo è ancora nel campo dello Sporting al centro di un’area recintata dalle fettucce dei vigili del fuoco. Nel pannello di guida sono ancora inserite le chiavi di accensione e dalla fusoliera è stato rimosso un pezzo per esaminare dall’esterno il motore.

Quanto al presunto ritardo nei soccorsi al pilota, la Pubblica Assistenza spiega che non è dipeso dall'associazione ma dal fatto che la centrale 118 di Firenze aveva inviato l'ambulanza al Circolo Costa Azzurra di via Firenze. Nella concitazione dei primi momenti, l'operatore avrebbe confuso i due circoli e così l'ambulanza ha perso qualche minuto, senza alcun tipo di conseguenza per il pilota, che si era ferito ma solo lievemente.

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