Sicurezza
Sciopero: aule deserte per cinque giorni in tribunale
Si chiude lo sciopero dei magistrati onorari, che a Prato ha visto un’adesione del 90%. La protesta dei togati “precari” contro la riforma del ministro Orlando
PRATO. Aule deserte e le poche udienze concluse in pochi minuti con il rinvio. Così si è presentato il tribunale di Prato, come quasi tutti gli altri tribunali italiani, negli ultimi cinque giorni. Motivo: lo sciopero indetto dai giudici e dai pubblici ministeri onorari, che a Prato ha superato il 90% di adesione. I magistrati onorari, che a Prato mandano avanti la maggior parte dei processi, sono i precari della categoria, in quanto esercitano la professione, alcuni anche da molti anni, senza passare di ruolo.
La protesta è stata indetta da Federmot e dalle altre altre associazioni di categoria Anmo, Cogita, Conamo e Mou. I giudici onorari contestano le proposte di riforma del ministro della Giustizia Orlando che, fra le modifiche, prevede la soppressionhe della magistratura onoraria e la creazione dell'ufficio del Processo, che prevede la sostituzione con stagisti e tirocinanti giudiziari. Orlando ha prospettato l’idea di far decadere dopo 12 anni l’incarico dei magistrati ordinari, con l’obbligo di esercitare la professione fuori distretto. Verrebbero anche rivisti, al ribasso, i compensi.
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