Sicurezza
Blitz a sorpresa nella Rsa Giorgi: sotto esame i pasti per gli anziani
Il consigliere regionale Lazzeri (Più Toscana/Ncd) “boccia” la qualità dei pasti. L’Asl pensa a un centro cottura interno
PRATO. Le penne al pomodoro sono state servite poco prima delle 12.55, in ritardo rispetto all’orario del pranzo regolato dal contratto d’appalto, ovvero non oltre le 12.45. Pasta tiepida al palato, un po’ troppo “scotta”: lungo il tragitto da Pistoia a Prato non è facile che mantenga la cottura a puntino. Aggiungi un posto a tavola nella rsa “Rosa Giorgi”: in mezzo a tanti nonnini dai capelli bianchi s’è autoinvitato, per così a dire, il consigliere regionale Gian Luca Lazzeri (Più Toscana/Ncd), con un blitz a sorpresa nella residenza sanitaria dell’Asl 4 per verificare la qualità dei pasti erogati da “Dussmann”, il gestore mensa che distribuisce i pasti anche nella rsa Narnali, all’Hospice di piazza del Collegio, nel reparto di cure intermedie, nonché alla mensa ospedaliera di Pistoia.
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Con l’opportuno preavviso ai dirigenti della struttura che accoglie 18 anziani (oltre a 10 posti letto per la terapia intensiva), Lazzeri si è intrufolato a sorpresa tra i tavoli apparecchiati: era stata un’ospite anziana della struttura a mettergli una pulce nell’orecchio, ovvero la qualità discutibile dei pasti erogati, spesso freddi. Il consigliere regionale non se l’è fatto dire due volte e, forte del suo mandato ispettivo, ha voluto assaggiare di persona la pasta per verificare l’attendibilità della segnalazione. Il risultato? Penne per fortuna tiepide, in parte “scotte”, in parte ancora dure.
Le proteste. «Si sono rivolti a me i familiari di un assistito lamentando la non gradevolezza dei pasti in questa rsa - racconta Lazzeri -. Intanto va istituzionalizzato un sistema di valutazione della soddisfazione degli utenti: siamo fermi ancora all’indagine a campione dell’Ars (Agenzia regionale sanità, ndr) del 2009 mentre gli ultimi dati del Mes del Sant’Anna non sono stati ancora elaborati». L’irruzione a sorpresa del consigliere, circondato dalle telecamere, non ha scomposto più di tanto gli anziani a tavola. «A mangiar freddo non ci garba», si lascia scappare in toscanaccio una signora in attesa di pranzare. Proprio il fattore tempo è cruciale: il capitolato d’appalto prevede che ogni dieci minuti di ritardo nella consegna dei pasti scatti una multa al gestore. In effetti, a sentire l’Asl 4, la "Dussmann" sarebbe stata sanzionata da febbraio scorso ben tre volte, sia per ritardo che per altri disservizi. A motivare il tallone d’Achille di tutto il sistema e indicare i possibili correttivi è Egizia Badiani, coordinatrice sociale della zona distretto (Asl 4), anche perché la lamentela giunta a Lazzeri non è né la prima né l’ultima.

«La mensa è stata data in appalto alla "Dussmann" che prima del trasferimento dell’ospedale aveva il centro cottura nelle cucine del “Misericordia e Dolce” - spiega Badiani -. Poi, la gestione della mensa del nuovo ospedale di Galciana è passata alla “Serenissima”. Ecco perché da febbraio 2014 il centro cottura della “Dussmann” ha sede all’ospedale di Pistoia. A fronte di questi disguidi, è allo studio un'ipotesi per internalizzare il servizio: la rsa Narnali, con i suoi 46 posti, ha spazio per realizzare un centro cottura per la fornitura di vitto, eventualmente, anche per la rsa “Rosa Giorgi”». Da Narnali al centro storico il tragitto dei pasti sarebbe indubbiamente più corto. La parola d’ordine dunque è riportare il centro cottura a Prato. «Chiederò un colloquio al direttore Majno per rivedere il sistema d’affidamento che non necessariamente è incompatibile con l’esigenza di cucinare i pasti a Prato - conclude il consigliere Lazzeri -: potrebbe essere la stessa “Dussmann” a cucinare qui».
I numeri. Il punto di partenza è la rsa “Rosa Giorgi” di via Cavour. Quella del consigliere regionale Lazzeri, che è anche membro della commissione sanità (abita da dieci anni a Prato), è la prima tappa di un tour della qualità all'interno delle 19 residenze sanitarie pratesi, alcune delle quali gestite direttamente dall’Asl 4 tramite appalto a cooperative. Il voto scarso dato ai piatti della "Rosa Giorgi" (intanto l’appalto alla “Dussmann” che gestisce la mensa, per un valore di 2 milioni e 400mila euro, andrà avanti fino al 2017) alza il velo sulla necessità di monitorare il servizio di ristorazione nelle rsa.

Gli altri, forse più gravi, problemi insistono sul capitolo delle liste d’attesa: al momento, secondo i dati di cui dispone il consigliere regionale, a Prato 127 anziani aspettano di entrare in una struttura di ricovero, di questi 64 hanno ottenuto un insediamento temporaneo (in media tre mesi). I numeri non sono per nulla tranquillizzanti. La domanda assistenziale dei pratesi over 64 è cresciuta negli ultimi due anni: se nel 2012 le prese in carico sono state 3811, nel 2013 si è verificato un aumento fino a 5791. La forbice tra le richieste e gli inserimenti effettivi si è dilatata: così, a fronte dell’aumento delle prese in carico, le nuove ammissioni sono passate da 241 nel 2012 a 183 nel 2013. Lievitano anche le prestazioni dell'assistenza domiciliare che passano dalle 77518 nel 2012 alle 81741 nel 2013, segno della necessità di ricorrere a un sostegno per tante persone non più in grado di vivere in modo autonomo.
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