Il dolore
Prato: Tavola e il cantiere deserto che blocca il paese
Commercianti arrabbiati per i lavori in piazza dei Caduti da cui sono spariti gli operai. Forti disagi per le attività ma anche per i cittadini
PRATO. Piazza dei Caduti a Tavola da oltre 15 giorni è un cantiere deserto. I lavori di ristrutturazione della zona sono partiti a metà maggio e dopo una prima settimana di intenso lavoro tutto si è fermato. Un disagio per la circolazione del traffico, ma soprattutto un problema per i numerosi commercianti che hanno l'ingresso dei propri negozi sulla piazza. “Ci troviamo a vivere una situazione paradossale – spiega Raffaele Tronci titolare della tabaccheria Cartolandia - in quanto abbiamo una piazza inagibile e non sappiamo quando finiranno i lavori. Il capocantiere ci dice che ha tempo fino al 9 agosto, ma se si va avanti così per quella data sono state messe tre pietre”.
A lamentarsi anche Francesco Bartolini titolare del bar e soprattutto il proprietario della pescheria che è stata inaugurata il 31 maggio. Da allora non ha ancora battuto uno scontrino. Accedere alla piazza è difficilissimo, il centro è tutto sventrato, si può camminare solo sui marciapiedi, inoltre non c'è più la possibilità di parcheggiare. “Abbiamo registrato una perdita di almeno il 40% degli incassi – continua Tronci - e le prospettive non sono di miglioramento con l'arrivo dell' estate”. Anche gli abitanti sono preoccupati per il protrarsi dei lavori: fra quindici giorni si celebreranno le comunioni nella chiesa che si affaccia sulla piazza, inoltre a settembre si celebra la festa del paese, la banda e gli artisti invitati sono già stati prenotati, se i lavori non saranno terminati si aggiungerà alla delusione anche un danno economico.
“Le persone che si recano alla posta – continua il tabaccaio – hanno difficoltà a muoversi, molte sono anziane e questo complica le cose”. La piazza, effettivamente, aveva bisogno di essere ridisegnata visto che era diventata un parcheggio. “Purtroppo abbiamo appreso – continua Tronci - che il progetto originario non è più valido, in corso d'opera stanno cambiando idea. Così i tempi si allungano ulteriormente”. Anche gli ambulanti che una volta alla settimana arrivavano a Tavola hanno deciso di cambiare frazione: per i disagi si sono dovuti spostare di almeno 200 metri, ma i clienti non sono disposti a fare qualche passo in più per fare la spesa.
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