Attenzione
Perde la gamba nell’infortunio chiesto patteggiamento
PRATO. La giustizia per lui potrebbe arrivare mercoledì della settimana prossima, dopo sei anni dal grave infortunio patito e una guerra di carte bollate per far annullare la precedente archiviazione...
PRATO. La giustizia per lui potrebbe arrivare mercoledì della settimana prossima, dopo sei anni dal grave infortunio patito e una guerra di carte bollate per far annullare la precedente archiviazione del caso. Il 5 maggio del 2008 Giancarlo Novellini rimase schiacciato sotto un carrello elevatore mentre si trovava nel piazzale della Letifil srl di Mario Tronci in attesa di scaricare la propria merce. Un infortunio gravissimo che oltre a provocargli l'amputazione di una gamba lo ha tenuto a lungo fra la vita e la morte ricoverato al Centro traumatologico ortopedico di Firenze. E proprio mentre era ricoverato, il pubblico ministero che seguiva il caso, dispose per l'archiviazione non rinvenendo responsabilità di terzi. Nel 2012 Novellini si è affidato all'avvocato Francesca Meucci che è riuscita a far riaprire il caso appellandosi al fatto che l'archiviazione non era stata notificata al suo cliente. Il sostituto procuratore della Repubblica, Antonio Sangermano ha disposto nuove indagini e sarebbero così emerse delle responsabilità da parte del titolare della ditta nel cui piazzale si è verificato il grave infortunio. Ditta che nel frattempo è fallita dopo un tentativo di concordato preventivo. Nel reinterrogare l'operaio che era alla guida del carrello elevatore e dipendente della Letifil è emerso che il mezzo, su disposizione del titolare, era stato munito di un pulsante per disattivare il cicalino che avverte quando è in manovra. Una testimonianza che ha permesso al pubblico ministero di chiedere il giudizio per Mario Tronci non solo per lesioni colpose aggravate bensì anche per i delitti contro l'incolumità pubblica prevista nell'articolo 437 del codice penale. Nell'udienza preliminare, l'avvocato Alberto Rocca, a nome del suo cliente Mario Tronci, ha chiesto al pubblico ministero il patteggiando della pena ad un anno ed otto mesi di libertà controllata. Il giudice dovrebbe accogliere la richiesta nell'udienza fissata per mercoledì prossimo.Per quanto riguarda il risarcimento del danno, purtroppo essendo la ditta fallita, Giancarlo Novellini è riuscito ad ottenere solo ottantamila euro. (p.p.)
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