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La Procura di Prato ha chiuso le indagini sul crack della Sasch

La Procura  di Prato ha chiuso le indagini sul crack della Sasch

L'atto notificato all'ex sindaco Roberto Cenni dopo le elezioni. L'inchiesta è durata quasi tre anni ed ha avuto ramificazioni fino alla Russia e alla Cina. Una quindicina gli indagati

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PRATO. La procura di Prato ha chiuso le indagini sul crack della Sasch, l'azienda di Capalle titolare del famoso marchio amministrata dalla famiglia Cenni. A darne notizia è il quotidiano La Nazione, specificando che l'avviso della conclusione delle indagini è stato notificato all'ex sindaco Roberto Cenni e agli altri indagati per il reato di bancarotta fraudolenta. Un crack da oltre 200 milioni di euro. Un'indagine complessa, condotta dal sostituto procuratore Eligio Paolini, che in tre anni ha portato gli inquirenti fino alla Cina e alla Russia. Nel dicembre 2011 furono notificati otto avvisi di garanzia, oltre a Roberto Cenni, al figlio Giacomo, a Gianluca e Giuseppe Giovannelli ed altri quattro amministratori del gruppo Sasch. Gli indagati in tutto dovrebbero essere una quindicina. La Procura ha inviato l'atto di chiusura delle indagini dopo le elezioni amministrative per evitare di interferire sull'esito della competizione elettorale che vedeva impegnato Cenni fra i principali candidati a sindaco.

 

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