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A Prato il maggior aumento di frodi creditizie in Toscana

A Prato il maggior aumento di frodi creditizie in Toscana

Secondo l’osservatorio Crif nel 2013 in città si sono verificati 90 casi di furto d’identità e il successivo utilizzo di dati personali e finanziari rubati

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PRATO. Sono cresciute del 18% le frodi creditizie Prato tra il 2012 e il 2013, con 90 casi che si sono verificati lo scorso anno. Lo afferma l'osservatorio Crif sui furti di identità e le frodi creditizie che fotografa un fenomeno composto da ben 26mila casi in Italia, un dato traducibile in una perdita economica per le vittime di circa 162 milioni di euro. In Toscana ci sono stati 1.424 casi di questo genere nel 2013: la nostra regione è all'ottavo posto in Italia con Firenze che detiene il triste primato con 388 vicende legate alle frodi creditizie, Livorno con 167, Pisa con 161, Lucca con 146, Pistoia con 139, Arezzo con 116 e infine i 90 casi di Siena e Prato. Ma quest'ultima è la zona in Toscana dove si è verificato l'incremento maggiore di questi reati.

Per frode creditizia s'intende atti criminali che si realizzano tramite il furto di identità e il successivo utilizzo illecito dei dati personali e finanziari altrui per ottenere credito o acquisire beni con l'intenzione premeditata di non rimborsare il finanziamento e non pagare il bene.

Secondo l'osservatorio Crif, nel computo totale dei casi di frode creditizia, due terzi delle vittime sono uomini, anche se nel 2013 si è registrato un +8,2% di vittime femminili rispetto al 2012. Valutando le fasce d'età, invece, il maggior incremento è quello che riguarda gli under 30 con un +26,1%. Anche se i casi maggiori si verificano tra i 51 e i 60 anni.

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