Sicurezza
Quasi pronta la giunta Biffoni: sarà di nove assessori
Cinque uomini e quattro donne: in pole per la poltrona di vicesindaco Simone Faggi. Carta bianca al gruppo Pd per scegliere presidente del consiglio e capogruppo
PRATO. Ultime battute per la squadra del sindaco di Prato Matteo Biffoni. Che è praticamente al completo, sarà ufficializzata entro ventiquattro ore ma alla quale manca ancora una casella: quella del Bilancio che per la scelta resterà in capo al sindaco che potrebbe privilegiare un o più probabilmente una civica esperta.
La novità è che gli assessori saranno nove e non otto, sulla base dei conti “rifatti” della legge nazionale sui tagli ai costi della politica. Dunque, sorprese a parte che Biffoni lascia intendere, nello scranno di vicesindaco potrebbe sedere Simone Faggi esperto di immigrazione che oltre ad occuparsi delle politiche di inclusione avrebbe anche carta bianca sul fronte della legalità.
La giunta Biffoni sarà composta da cinque uomini e quattro donne: della compagine “rosa” faranno parte Benedetta Squittieri (Area Dem, segreteria regionale Pd) con una possibile delega al personale; Maria Grazia Ciambellotti (scuola e altro) Area Dem, Monia Faltoni (ambiente?) renziana doc che in quanto donna potrebbe avere qualche chance in più di un altro “renziano” della prima ora, Filippo De Rienzo. Sul nome della quarta donna c’è ancora un margine di incertezza anche se crescono le quotazioni di Cristina Sanzò, unica “cuperliana” e decisamente in forse.
Dati per sicuri i cinque uomini, a partire dal presidente dell’Ordine dei medici Luigi Biancalani (Sociale e sanità); l’architetto Valerio Barberis che tutti danno con delega all’urbanistica ma che molti vorrebbero anche con delega ai lavori pubblici. In pole per la cultura resta Simone Mangani, area civatiana, che, secondo i ben informati, avrebbe qualche possibilità in più di Ilaria Santi, moltissime preferenze, stessa area politica di provenienza. Infine Luca Vannucci, consigliere comunale rieletto, al quale andrebbe la delega allo sport. Tra la rosa degli assessori (maschi) c’è chi mormora che Vannucci sia il meno “piazzato”. Anche perchè tra i nomi con un buon margine di certeza c'è quello di Alessandro Brogi, vicepresidente Cna e presidente delle aziende del comparto tecnologico. Sarà lui ad occuparsi di bilancio? C'è poi - quasi certamente - da fare spazio per almeno un esponente - uomo o donna che sia - dell’area di Cuperlo.
Aperta la discussione anche sui futuri presidente del consiglio e capogruppo Pd. Il sindaco Matteo Biffoni ha delegato la scelta ai componenti, appunto, del gruppo: accetterà ciò che emergerà. Per lo scranno di presidente il nome più quotato resta quello di Massimo Carlesi ma il ruolo di presidente “terzo” piacerebbe anche a Monia Faltoni. Se la ex consigliera provinciale dovese spuntarla molti assetti dovrebbero essere rivisti.
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