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Prato

Aldo Milone: «Tasse, a Prato due pesi e due misure»

Aldo Milone: «Tasse, a Prato due pesi e due misure»

L’ex assessore alla Sicurezza di Prato: «Ma davvero si pensa che alla comunità cinese interessi il nuovo sistema Gerico introdotto dall’Agenzia delle Entrate? E poi il sindaco Matteo Biffoni mi dica se continuare ad applicare l’ordinanza di inagibilità sui capannoni»

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PRATO. L’ex assessore alla Sicurezza Aldo Milone e da pochi giorni consigliere comunale di Prato Libera e Sicura comincia a fare opposizione alla maggioranza guidata dal sindaco Matteo Biffoni ritornando su uno dei temi a lui più cari: l’evasione fiscale.

«Qualche giorno fa - scrive Milone - ho letto sulla stampa locale dell'allarme lanciato dai commercialisti e consulenti tributari circa l'introduzione del nuovo sistema, denominato Gerico, da parte dell'Agenzia delle Entrate, il quale creerebbe non poche difficoltà per il calcolo della congruità dei redditi per circa 30.000 imprese presenti in Prato e Provincia. E' veramente assurdo che un'impresa, già abbondantemente tartassata dallo Stato, debba anche incontrare delle difficoltà di come pagarle per non incorrere in sanzioni. Purtroppo a Prato abbiamo due realtà completamente diverse. Una parte del mondo delle partite i.v.a. perennemente assillata da uno Stato che chiede soldi sempre ai soliti "noti", un'altra realtà, che tutti conosciamo, che si permette di evadere annualmente un miliardo di euro e chiudere aziende nello spazio di 18-24 mesi per sfuggire ai controlli fiscali. Secondo voi questa comunità, mi riferisco ovviamente a quella grandissima maggioranza di cittadini cinesi, importa il nuovo sistema Gerico per valutare la congruità dei loro redditi? Un'altra domanda la voglio porre al neo sindaco Biffoni: sono stati fatti due controlli nei capannoni anche dopo il raduno del duo Rossi-Berti e vedo che non è cambiato nulla, intende sempre continuarli questi controlli e applicare l'ordinanza di inagibilità sugli immobili o quando parla di modalità diverse nel fare i controlli voleva intendere che non applicherà più l'ordinanza che è l'arma vincente dei controlli?

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