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Gara del Prato sospetta «Scommesse anomale»

Gara del Prato sospetta «Scommesse anomale»

La partita col Benevento del 4 maggio (risultato 3-3) nel mirino della Federbet L’allenatore Esposito: «Truccarla non conveniva ad entrambe le squadre»

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PRATO. Al Parlamento europeo si discute di Prato-Benevento, l’ultima gara del campionato di Prima divisione LegaPro dello scorso 4 maggio, finita 3-3. La partita è stata inserita in un rapporto su scommesse calcistiche anomale presentato proprio all’organismo di Bruxelles e Strasburgo da Federbet, la federazione europea di operatori del settore scommesse che ha come obiettivo il contrasto al match-fixing. Insieme alla partita dei ragazzi allenati da Vincenzo Esposito ci sono tanti altri incontri del campionato 2013-2014: in tutto 110 match, ma quello italiano è l’unico campionato europeo a essere stati inserito nel rapporto, come si legge sulla versione online dell’Espresso che ha pubblicato l’articolo.

«Nelle ultime settimane i bookmaker non si azzardavano nemmeno più a quotare le partite di Lega Pro e alcune di B – ha raccontato Francesco Baranca, segretario generale di Federbet – nel finale di campionato i palinsesti erano ridotti al minimo, segno chiarissimo che non ci si poteva fidare della partita, che era un agguato di fixing dietro l'altro».

«Conosciamo il problema delle scommesse e con i giocatori abbiamo partecipato ad incontri organizzati dalla Lega nel Tour contro le scommesse - spiega Vincenzo Esposito - ci hanno fatto vedere tantissime partite sia a livello internazionale, ma anche in Italia e amichevoli, quindi sappiamo bene di cosa si stratta. La nostra gestione è sempre stata contraddistinta da serietà ed è lontana da questa idea. Tra l'altro quella partita era fondamentale per il Benevento e con il pareggio anzichè giocare in casa ha dovuto affrontare il Catanzaro in Calabria. Noi venivamo da due vittorie e volevamo chiudere al meglio il campionato davanti al nostro pubblico e ci siamo riusciti».

Ora ci sono tante varianti, «Il mondo è globale ma in questo momento è difficile tenere sotto controllo tutto perché ci sono tante varianti esterne - continua Esposito - a Taiwan ci hanno spiegato che giocano anche su un’ammonizione presa durante la gara. Bisogna lavorare sulla cultura (uno che lo fa una volta è ricattabile per tutta la vita) di chi lavora nel calcio e chiaramente continuare a indagare per colpire chi procede in maniera non corretta». Sono oltre 110 le partite truccate registrate nell'ultima stagione in un'analisi a campione sui campionati d'Europa, con leghe in cui il fixing è ormai di casa, come a Cipro, in Grecia, nei paesi balcanici, in quelli baltici e dell'Est, tutti campionati minori, o dove si sta facendo pericolosamente spazio, come nelle divisioni inferiori di Francia, Portogallo e Inghilterra. Ed attecchisce anche al Nord, nei “virtuosi” paesi scandinavi, il vento della combine è spinto anche dalla crisi che erode le disponibilità economiche delle squadre e porta i giocatori, spesso ludopatici – e quindi ricattabili - e altrettanto spesso lasciati senza stipendio, a cercare altre fonti di introiti. (a.q.- v.t.)

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