Il Tirreno

Prato

Punta una pistola alla barista, lei urla e lui scappa

Punta una pistola alla barista, lei urla e lui scappa

Il giovane rapinatore aveva preso di mira il bar RB di via Pistoiese a Prato. La polizia lo ha rintracciato nel pomeriggio grazie alle immagini delle telecamere

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PRATO. Si è vista una pistola puntata addosso. Un tentativo di rapina bello e buono che, per fortuna, si è concluso solo con tanta paura senza conseguenze per la titolare e senza che il malvivente portasse via niente. L’episodio è accaduto lunedì mattina intorno alle 11,30 al Bar “RB” in via Pistoiese. Una delle due titolari Raffaella Luongo, era intenta, dietro al bancone a compilare gli ordini per la sigarette. Ha visto entrare un ragazzo col casco in testa ma che lasciava scoperto il volto.

«Il giovane – racconta la signora Luongo – si è diretto prima verso le macchinette videogioco poi si è seduto per un attimo, quindi si è alzato si è diretto verso di me e mi ha puntato contro una pistola intimando di dargli tutti i soldi della cassa. D’istinto – prosegue nel racconto la titolare del bar che gestisce insieme alla sorella Roberta – ho iniziato ad urlare e sono scappata in cucina dove c’era mia mamma. Forse spaventato il ragazzo, che parlava con accento italiano, è scappato pure lui. Ora che racconto la cosa a mente fredda posso dire che l’ho visto quasi impaurito, impacciato. Tra l’altro al bancone c’era un cliente che stava bevendo un caffè ed ha assistito alla scena ma pensava si trattasse di uno scherzo. In quel momento anche altre persone erano nel locale. Ho, poi, avvertito le forze dell’ordine e in pochi minuti la Polizia era sul posto. Da quello che mi hanno detto il ragazzo è stato preso nel primo pomeriggio anche grazie alle immagini riprese dalle telecamere che ho nel bar. Dopo aver fatto regolare denuncia in Questura sono stata invitata a riconoscere il maldestro rapinatore tramite le foto».

Raffaella Luongo dice che in quindici anni mai gli era capitata una cosa del genere. «Sono rimasta paralizzata – conclude – quando in Questura mi hanno detto che la pistola era vera e non un’arma giocattolo, come invece avevo pensato. Dopo quanto fatto però quell’uomo ora è già in libertà e questo non mi sembra giusto».

Un passo indietro. Il maldestro rapinatore è stato individuato dalla polizia quando, intorno alle 13,30, è arrivata al 113 una richiesta di intervento nella zona di San Paolo per un giovane che, all'interno della propria abitazione, dava in escandescenze e aveva gettato fuori dalla finestra un comodino. La polizia, una volta arrivata, è stata informata dalla madre del giovane (25 anni), che nel frattempo si era allontanato da casa, che il figlio tossicodipendente non è nuovo a gesti simili. Gli agenti hanno trovato nella stanza del giovane una pistola a tamburo priva di proiettili e in pessimo stato di conservazione. Lo stesso giovane aveva confessato alla madre, prima di uscire, di aver tentato di rapinare un bar. Il giovane è stato  bloccato poco dopo quando stava cercando di fare ritorno a casa. Con sè aveva degli oggetti preziosi rubati ad una conoscente della famiglia (alla quale sono stati poi restituiti). Il venticinquenne, accompagnato in questura, è stato poi riconosciuto dalla titolare del bar di via Pistoiese come il rapinatore di poche ore prima. E' scattata quindi nei suoi confronti una denuncia a piede libero per tentata rapina aggravta, detenzione illegale di arma da sparo, resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione. Sequestrato lo scooter usato per la fuga.

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