Il Tirreno

Prato

Ogni giorno 18mila auto escono ed entrano in città

di Francesco Albonetti

I flussi principali vanno da ovest verso est e il 75% si sposta per motivi di lavoro Montemurlo il comune più gettonato, il martedì è la giornata nera del traffico

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PRATO. Poco spazio alla fantasia. Gli automobilisti pratesi, e i non pratesi dei comuni vicini che vengono in città, percorrono sempre gli stessi tragitti, s’immettono sugli stessi flussi di traffico spostandosi in prevalenza in direzione ovest ed est, sia in ingresso che in uscita. Non potrebbe essere altrimenti, in una realtà come la nostra dove, a dispetto della crisi, i grandi spostamenti avvengono in prevalenza per recarsi e tornare dal lavoro, oppure verso la sede di studio - scuole o università - e solo in misura ridotta per altri motivi. La “torta” percentuale dei motivi di spostamento non lascia dubbi: il 75% sono i pendolari “fissi”, il 25% sono quelli “occasionali”. Tutto ciò si ricava dall’Atlante della mobilità toscana, un progetto curato dal laboratorio di ricerca su Knowledge discovery e Data mining, frutto di un’unione di intenti fra l’università e il Cnr di Pisa. L’Atlante fotografa la situazione al maggio 2011, quindi è un po’ datato, ma neppure troppo. Vediamo in sintesi i dati più importanti sui flussi di mobilità che si ricavano su Prato.

Un flusso giornaliero di 18mila auto. La mappa individua nell’area pratese un pendolarismo in automobile di poco superiore alle 18mila traiettorie giornaliere. Curiosamente, il flusso in uscita supera leggermente quello in entrata: sono 18.493 le auto che entrano in città dai vari comuni, 18.545 quelle che escono da Prato verso gli altri comuni. È presumibile che siano più i pratesi che si spostano per motivi di lavoro o studio per più giorni, e quindi non fanno ritorno a casa entro le 24 ore, che gli automobilisti di altri comuni che sostano a Prato e non fanno ritorno entro la giornata. Ecco come si può spiegare la differenza.

Gli spostamenti maggiori verso Montemurlo. Il legame produttivo fra Prato e Montemurlo è evidenziato anche dall’analisi dei flussi in automobile. Gli ingressi in città da Montemurlo sono il 16,3% del totale, le uscite verso Montemurlo il 16,5%. Al secondo posto risulta Campi Bisenzio per gli ingressi (11,1% del totale) e Firenze per le uscite (ugualmente 11,1%). Il flussi più gettonati sono quelli verso ovest (37%) ed est (36%), che includono le grandi direttrici di spostamento come l’autostrada Firenze-Mare, la Declassata, la provinciale verso Campi e la variante per i Gigli e l’asse di via Firenze-Borgo Valsugana a est. Lo spostamento verso nord, principalmente Vaiano, rappresenta il 13% dei flussi, mentre quello da e verso sud è abbastanza curioso: 11% in entrata e 19% in uscita. Sembra quasi che i fiorentini entrano a Prato da est ed escono da sud.

Pendolari regolari e occasionali. Prato si conferma realtà poco turistica e molto dedita al lavoro. Il rapporto fra flussi in ingresso e uscita da questo punto di vista è identico: il 75% circa degli automobilisti entra ed esce da Prato in modo regolare, evidentemente per andare e tornare dal lavoro e solo il 25% lo fa in modo saltuario, magari per andare a trovare qualcuno, recarsi la sera in qualche locale o per visitare una mostra.

Il martedì giorno nero del traffico. Lo studio fornisce anche i dati sui giorni della settimana e gli orari di maggior traffico. Il martedì è la giornata più nera, sia in ingresso che in uscita, seguita dal lunedì e, più distanziato, il venerdì. Domenica giornata meno trafficata, almeno così sembra, con un picco sensibile fra le 15 e le 18, probabilmente dovuto al flusso verso e dai grandi centri commerciali. Lo stesso picco, insieme a quello della mattina presto, si verifica nei giorni feriali.

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