Sicurezza
La Festa della Repubblica a Prato minuto per minuto
La cerimonia in piazza delle Carceri, la sfilata dei gonfaloni e la benedizione del vescovo Franco Agostinelli dei mezzi della protezione civile in piazza Duomo. Il discorso integrale del giovane Lorenzo Tinagli
PRATO. Compie sessantotto anni la Repubblica italiana. Sessantotto anni di storia, ricchi di avvenimenti. E non passa 2 giugno che in ogni città non venga ricordata questa data così importante. A Prato le cerimonie per la festa della Repubblica sono iniziate nella mattina. In Cattedrale il vescovo Franco Agostinelli ha celebrato la solenne messa, alla quale hanno preso parte le autorità vicili e militari. All'appuntamento non è voluto mancare anche il sottosegretario Antonello Giacomelli.
Clicca sulla foto e guarda la fotogalleria
Terminato il rito religioso in piazza Duomo il presule ha impartito la benedizione prima ai presenti poi ai vari mezzi della protezione civile schierati, fra gli altri c’erano quella della Croce rossa italiana, della Protezione civile (associazione nazionale carabinieri), degli autieri di Prato, della Pubblica Assistenza, dei vigili del fuoco, della vigilanza antincendi boschivi e del centro di scienze naturali.
Monsignor Agostinelli prima della benedizione ha voluto che i fedeli rivolgessero una preghiera alla Madonna. “Qui a Prato – ha detto il vescovo – la veneriamo con l’appellativo di Madonna del Sacro Cingolo – un appellativo che ci fa proprio sentire legati alla Vergine Maria”.
Il corteo ha sfilato per le vie del centro per raggiungere piazza delle Carceri dove si è tenuta la cerimonia. Quella del 2 giugno è stata la prima uscita ufficiale del sindaco da poco eletto Matteo Biffoni. Con il primo cittadino pratese anche altri sindaci nuovi oltre a rappresentanti delle altre amministrazioni comunali del territorio pratese. Hanno fatto l’ingresso prima il gonfalone della Provincia (presente il Presidente Lamberto Gestri) seguito da quelli dei Comuni pratesi e dai labari delle associazioni combattentistiche e d’arma.
Quindi, sono stati resi gli onori al gonfalone della città di Prato, decorato con la medaglia d’argento al valor militare, e al prefetto Maria Laura Simonetti, che ha passato in rassegna lo schieramento accompagnata dal generale di brigata Giuseppe Adami. Il Prefetto ha, poi, consegnato i riconoscimenti ai tre nuovi maestri del lavoro (insigniti del titolo qualche settimana a Firenze). Sono Lucia Bacarelli di Carmignano, Andrea Lazzareschi Sergiusti e Stefano Romagnani entrambi residenti a Prato.
Il prefetto Maria Laura Simonetti ha letto il messaggio che il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha inviato in occasione della festa della Reppublica e ha concluso con i suoi personali auguri. E’ toccato ad Alessandro Mezzanotti, Samuela Pagliera e Lucrezia Borgioli, ragazzi della consulta provinciale degli studenti, leggere alcuni articoli della Costituzione. La conclusione è spettata a Lorenzo Tinagli, presidente della consulta provinciale degli studenti, che ha sottolineato quanto sia importante l’articolo 3 della Costituzione e ha espresso il suo rammarico di come solo in tre giorni all’anno (25 aprile, 1° maggio e 2 giugno) si parli della Carta costituzionale. “Andrebbe vissuta quotidianamente nelle persone – ha sottolineato Lorenzo – Questa è la Costituzione più bella del mondo”. La cerimonia si è conclusa con la deposizione di una corona d’alloro al momento ai caduti.
Il discorso integrale del giovane Lorenzo Tinagli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

