Finanza
Festa, squadra pronta e prima “grana”
In piazza del Comune parte l’era Biffoni. Ma per lo stop dei lavori al Soccorso c’è bisogno del parere della Corte dei Conti
PRATO. Panini al prosciutto, alla mortadella e al salame e acqua, come per Matteo Renzi, a conclusione del comizio in piazza Duomo. Così Matteo Biffoni, eletto sindaco di Prato con una preferenza (oltre il 58%) che non si vedeva da decenni ha ringraziato i suoi elettori. Festa ieri in piazza del Comune, sotto il palazzo che Biffoni e la sua futura squadra occuperanno per cinque anni. Scena da “festa democratica” (ex festa dell’unità): tendone con il personale che “spara” panini a tutt’andare, gente - circa 800 - seduta attorno a lunghe panche. Caldo, musica, poche parole (quella del segretario Gabriele Bosi e del neo sindaco) e centinaia di mani strette. Avanti così «verso quell’altra storia» slogan della campagna del centrosinistra elettorale che sia Bosi sia Biffoni hanno ripetuto anche ieri. «L’io non vince da solo - ha scandito il neo sindaco per l’occasione in jeans e camicia azzurra a quadretti- è la squadra che vince e la squadra siamo tutti noi». Applauso come da copione. Gran comunicatore, a sorpresa, Biffoni ha invitato la sua gente a non allontanarsi dal Palazzo «io la mia squadra siamo il punto di riferimento - ha detto - non perdiamo di vista». Poi la festa col pane toscano e i salumi è cominciata con la musica degli Opus “Life is life” che pompava.Ultimi attimi di disimpegno prima dell’inizio, in salita, del lavoro dentro Palazzo. In una settimana (entro la prossima, ha promesso Biffoni) la giunta composta da 8 nomi (tra cui tre scelti direttamente dal sindaco tra i civici), sarà completa: sicuri Simone Faggi, Luigi Biancalani, Luca Vannucci, Valerio Barberis. In pole Maria Grazia Ciambellotti alla scuola che il borsino dà pari merito con Ilaria Santi. In lizza anche Simone Mangani e tra i cuperliani Ivano Menchetti e Lorenzo Rocchi. Gira vorticosamente il nome della commercialista Silvia Bocci al Bilancio assieme a quelli dei renziani doc - per altre deleghe - Filippo De Rienzo e Monia Faltoni. Ovvio, spetterà a Biffoni la “scrematura”. Il primissimo problema che il neo sindaco dovrà affrontare (oltre a quelli di Bilancio su cui il lavoro è già iniziato) è delicato: l’avvio dei lavori per la seconda rampa d’’accesso alla Declassata in via dell’Autostrada (già avviato il cantiere in via del Purgatorio) opere che serviranno anche per il raddoppio con il viadotto al Soccorso. L’incontro con il dirigenti delle Infrastrutture Lorenzo Frasconi ha raggiunto un nulla di fatto: «Io voglio fare il sottopasso - ha spiegato Biffoni - lui il viadotto. Ma il sindaco sono io». Il fatto è che Frasconi ha avuto il via libera ufficiale (uno degli ultimi atti della giunta Cenni)per avviare l’intervento: «Quindi se la nostra intenzione fosse quella di bloccare il cantiere - conclude Biffoni - dovrò prima di tutto chiedere il parere alla Corte dei Conti per non fare passi falsi». Insomma, è la prima grana.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
