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Prato

Prato, sport in lutto per la morte dell’imprenditore Romano Conti

di Vezio Trifoni
Prato, sport in lutto per la morte dell’imprenditore Romano Conti

L’ex patron della Centromatic, azienda pioniera nel settore dei lettori ottici e sponsor del volley pratese, si è spento all’età di 76 anni dopo una lunga malattia

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PRATO. A  76 anni nella sua abitazione di Narnali si è spento sabato 31 maggio Romano Conti, imprenditore e sportivo, malato da tempo di una leucemia che negli ultimi anni lo costringeva spesso a Milano per le terapie.  Ha lottato fino alla fine perchè l’ottimismo era una delle caratteristiche di Romano Conti,  primo tra gli imprenditori pratesi a credere nelle nuove tecnologie. E' stato il patron della Centro Matic, un'azienda che tra gli anni Ottanta e Novanta produceva fibra ottica applicata al settore della sanità. Anni pionieristici, nei quali i computer erano cosa per pochi e i cellulari erano là da venire. Furono le fibre ottiche la grande fortuna di Romano Conti (per un certo periodo tra gli uomini più ricchi di Prato) ma anche la sua grande sciagura quando la furia di Tangentopoli lo travolse. Di Romano Conti ecco il ricordo di un suo grande amico, Roberto Palma.

Tecnologie e sport furono le sua grandi passioni. Romano Conti ha portato la pallavolo ai massimi livelli dello sport nazionale.

"E' vero, mi ricordo Romano come una persona sempre disponibile - spiega Roberto Palma - noi con la Roberto Colzi eravamo in A2 e la Cassa di Risparmio di Prato dovette abbandonare la sponsorizzazione per le note vicende e lui sponsorizzava il Prato. Ha creduto nel progetto Roberto Colzi e così prima la Centro Matic insieme alla Conad fecero un anno di prova e poi entrò come Centro Matic con la promozione in A1 nel 1991/92 e il grande campionato disputato nel 1992/93. Ma voglio ricordare che aiutava tutte le società di Prato tra cui il rugby e il pattinaggio".

L'unico cruccio è che giocavate a Firenze.

"Aveva già presentato un progetto per un palasport da 6.000 posti come quello di Montecatini - continua Roberto Palma - nell'area dove c'è adesso il Parco Prato. Mi ricordo che si andava a vedere la partita a Firenze e avevamo organizzato un treno da Prato che portava i ragazzi a Campo di Marte e si fermava a Calenzano, Sesto e il macchinista quando arrivava a Firenze scendeva con i ragazzi e andava anche lui a vedere la partita. Sfide con la Mediolanum, la Maxicono se penso che erano più di 1.000 i ragazzi a seguito".

Poi con Tangentopoli il sogno è svanito prima con le accuse e poi con l'arresto. A Natale del 1992 arrivò il primo avviso di garanzia dopo poco si spalancarono le porte del carcere di Torino per presunte tangenti sulla fornitura di lettori ottici in Piemonte. Romano Conti ha continuato a proclamarsi innocente (anche se poi ha patteggiato in contumacia), cosa alla quale Roberto Palma crede ciecamente: "E' successo tutto - afferma - perchè i concorrenti gli fecero la guerra.La verità - prosegue l'amico - è scritta nel suo libro".

Era diventato il cruccio di Romanio Conti che alla fine c'è riuscito: nel 2013 pubblicò  "Prosciutto sugli occhi", il racconto polemico della sua verità. "Quella di una persona -- ricorda  Palma -all'avanguardia nel suo genere". Nell'impresa come nello sport: fece arrivare in A1 la squadra under 18 di pallavolo . " Con lui abbiamo passato momenti incredibili" conclude Palma.

La salma di Romano Conti è esposta alle cappelle della Misericordia dove lunedi 2 giugno alle 9.15 si svolgeranno i funerali.

 

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