Finanza
Prato, festa, squadra pronta e prima “grana”: parte l’era Biffoni
Merenda in piazza del Comune a base di panini per le circa 800 persone sedute attorno a lunghe panche come alla Festa dell’Unità. In forse lo stop dei lavori al Soccorso: “Prima dovrò chiedere alla Corte dei Conti»
PRATO. Panini al prosciutto, alla mortadella e al salame e acqua, come per Matteo Renzi a conclusione del comizio in piazza Duomo il 23 maggio scorso. Così Matteo Biffoni, eletto sindaco di Prato con una preferenza (oltre il 58%) che non si vedeva da decenni, ha ringraziato i suoi elettori.
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Merenda il pomeriggio di domenica primo giugno in piazza del Comune, sotto il palazzo che Biffoni e la sua futura squadra occuperanno per cinque anni. Scena da “festa democratica” (ex festa dell’Unità): tendone con il personale che “spara” panini a tutt’andare, gente - circa 800 persone - sedute attorno a lunghe panche. Caldo, musica, poche parole (quella del segretario Gabriele Bosi e del neo sindaco) e centinaia di mani strette. Avanti così «verso quell’altra storia» slogan della campagna elettorale del centrosinistra che sia Bosi sia Biffoni hanno ripetuto anche oggi.
«L’io non vince da solo - ha scandito il neo sindaco per l’occasione in jeans e camicia azzurra a quadretti- è la squadra che vince e la squadra siamo tutti noi». Applauso, come da copione. Gran comunicatore, a sorpresa, Biffoni ha invitato la sua gente a non allontanarsi dal Palazzo «io e le persone che governeranno con me saremo il vostro punto di riferimento - ha detto - non perdiamoci di vista». Poi la festa col pane toscano e i salumi è cominciata con la musica degli Opus “Live il life” che pompava.
Ultimi attimi di disimpegno prima dell’inizio, in salita, del lavoro dentro Palazzo. In una settimana (entro la prossima, ha promesso Biffoni) la giunta composta da otto nomi (tra cui tre nomi scelti direttamente dal sindaco tra i civici), sarà completa: sicuri Simone Faggi, Luigi Biancalani, Luca Vannucci, Valerio Barberis. In pole Maria Grazia Ciambellotti alla scuola che il borsino dà pari merito con Ilaria Santi. In lizza anche Simone Mangani mentre tra i cuperliani Ivano Menchetti e Lorenzo Rocchi. Gira vorticosamente il nome della commercialista Silvia Bocci al Bilancio assieme a quelli - ma per altre deleghe - dei renziani doc Filippo De Rienzo e Monia Faltoni. Ovvio, spetterà a Biffoni la “scrematura”.
Il primissimo problema che il neo sindaco dovrà affrontare (oltre a quelli di Bilancio su cui il lavoro è già iniziato) è delicato: l’avvio dei lavori per la seconda rampa d’accesso alla Declassata in via dell’Autostrada (già iniziato il cantiere in via del Purgatorio) opere che serviranno anche per il raddoppio con il viadotto al Soccorso. L’incontro con il dirigenti delle Infrastrutture Lorenzo Frasconi ha raggiunto un nulla di fatto: «Io voglio fare il sottopasso - ha spiegato Biffoni - lui il viadotto. Ma il sindaco sono io». Il fatto è che Frasconi ha avuto il via libera ufficiale (uno degli ultimi atti della giunta Cenni)per avviare l’intervento: «Quindi se la nostra intenzione fosse quella di bloccare il cantiere - ha concluso Biffoni - dovrò prima di tutto chiedere il parere alla Corte dei Conti per non fare passi falsi». Insomma, è la prima grana.
Matteo Biffoni regala rosse rosse
Il #Sindaco regala rose #rosse alle #signore presenti #Prato in #festa #BiffoniSindaco @ Piazza del… http://t.co/ztd7JKiu8B
— PratoperMatteoRenzi (@PratoperRenzi) June 1, 2014
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