Il Tirreno

Prato

Alunni e prof a fianco dei loro presidi

di Martina Altigeri
Alunni e prof a fianco dei loro presidi

Insieme a genitori e insegnanti i ragazzi hanno protestato in difesa dei dirigenti a cui è stato annullato il concorso

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PRATO. Tutti uniti in difesa dei presidi pratesi. Ieri mattina fuori dalle Cascine di Tavola è andato in scena il flash mob organizzato dai Consigli di istituto delle scuole Gandhi, Castellani, Convenevole, Cironi, Mazzei di Poggio a Caiano e Bartolini di Vaiano. Una protesta collettiva per sollevare di nuovo l’attenzione sulla vicenda che mina da vicino gli incarichi di otto dirigenti scolastici vincitori dell’ultimo concorso del 2012, colpiti da una sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato il risultato. Nonostante il tempo incerto, sono intervenuti in tanti, genitori, bambini, insegnanti, ciascuno per portare il proprio contributo e la propria solidarietà nei confronti dei presidi. Ha fatto sentire la sua presenza anche il sindaco Matteo Biffoni che ha raccolto le preoccupazioni dei presenti e ha solidarizzato con la causa. Il primo cittadino ha ricordato di aver seguito la vicenda in prima persona fino ad aprile, fino a quando ha avuto l’incarico in Parlamento e di aver lavorato in quei giorni per garantire ai dirigenti di restare al loro posto fino al termine dell’anno scolastico.

«E’ interesse mio per primo fare in modo che venga trovata una giusta soluzione - ha spiegato - So che al ministero all’Istruzione stanno lavorando su questa vicenda e spero che venga trovata una via per permettere a quei dirigenti che hanno lavorato bene di restare al loro posto. Sarebbe la decisione migliore per il bene dei ragazzi».

Il sindaco ha analizzato la situazione anche dal punto di vista legale dicendo che non si può non considerare quanto ha stabilito la sentenza e occorre anche mettersi dalla parte di coloro che hanno fatto ricorso contro i risultati del concorso. «Adesso la decisione spetta al ministero che deve muoversi per la conversione del decreto in legge o, speriamo non succeda, invalidando quanto è stato fatto».

Secondo Biffoni, la proposta che potrebbe essere praticabile sarebbe quella di far nuovamente sostenere ai dirigenti solo la prova orale del concorso, evitando di far ripetere tutta la procedura dall’inizio. Gli intervenuti hanno ascoltato i consigli e i suggerimenti del sindaco e lo hanno anche invitato a sottoporre la questione al presidente del Consiglio Matteo Renzi, coinvolgendolo in maniera diretta su questo “tema toscano” che riguarda direttamente 112 presidi di tutta la regione.

Gli organizzatori del flash mob sono stati soddisfatti della riuscita e della sensibilità manifestata sulla vicenda. «Questa è stata l’occasione per tenere alta l’attenzione sul problema - ha commentato Andrea Fabbri, il presidente del Consiglio di istituto delle scuole Castellani - Penso che sia una buona opportunità perché per la prima volta si sono trovati a collaborare sei differenti Consigli di istituto e insieme siamo stati in grado di creare una rete di scambio e di partecipazione».

La parola adesso passa al ministero dell’Istruzione che dovrà esprimersi e indicare quale decisione prenderà nei confronti dei presidi “in bilico” e degli altri vincitori idonei non ancora entrati in servizio. Gli organizzatori pratesi che hanno messo in piedi il flash mob si riservano di fare nuove iniziative dopo l’estate, alla ripresa delle attività didattiche.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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