Il Tirreno

Prato

Viaggio di istruzione in Cina. Il preside: «Porto la moglie, ma lei paga»

di Martina Altigeri
Viaggio di istruzione in Cina. Il preside: «Porto la moglie, ma lei paga»

Il dirigente dell’Istituto professionale Datini di Prato replica alle accuse di poca trasparenza di una docente: «Tutto quello che facciamo è pubblico, andiamo a Wenzhou per promuovere i prodotti pratesi». In Oriente andranno quattro studenti e sette adulti

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Botta e risposta tra il dirigente dell’Istituto professionale Datini Daniele Santagati e la rappresentante Unicobas e docente della scuola Francesca Naldini. Dopo i chiarimenti da lei richiesti, attraverso le pagine del Tirreno, sulla gestione dei fondi scolastici, il preside ha deciso di puntualizzare alcuni aspetti. «Tutti gli atti dell’istituto professionale Datini sono pubblici e pubblicati (in bacheca, on line, ecc.) e rispettano la procedura così come richiesto dalla norma - scrive Santagati - La docente che ha scritto, pur essendo espressione di un sindacato non firmatario del contratto nazionale di lavoro, è stata invitata più volte a partecipare alle riunioni tra dirigenza e Rsu relative al contratto d’istituto, ma non ha mai partecipato».

Smentisce categoricamente Francesca Naldini. «Alla contrattazione di istituto il mio sindacato non ha ricevuto la convocazione con le altre Rsu» dice. L’altro punto oscuro fatto emergere da Naldini è la gestione delle gite, prima fra tutte il prossimo viaggio di istruzione in Cina, nella località gemellata di Wenzhou, che si terrà a metà del mese. «Chi pagherà i biglietti per i partecipanti? Perché è stato deciso di far partecipare soltanto quattro studenti e ben sette adulti? – si chiede la rappresentante - Non ha senso fare un viaggio così lungo, gli studenti cinesi che adesso frequentano il Datini sono davvero pochi, non vedo nessuna finalità didattica, le destinazioni sarebbero potute essere altre, in Europa, e a prezzi più economici, permettendo a più ragazzi di partecipare. Forse un viaggio così sarebbe stato più consigliabile al Dagomari».

Il preside conferma che al viaggio parteciperanno quattro studenti, di cui due cinesi, tre docenti e quattro adulti. Oltre a lui, ci sarà anche la moglie e Santagati dice che lei pagherà in maniera autonoma il volo, l’hotel e il vitto. Poi partiranno anche la segretaria e il marito. «Il viaggio è stato patrocinato dalla Regione e dalla Provincia e gran parte delle spese sono pagate da sponsor e esercenti pratesi – spiega Santagati – Il viaggio a Wenzhou è un’opportunità per gli studenti, una missione per far conoscere i prodotti pratesi in Cina. Il 23 di aprile incontreremo anche l’ambasciatore italiano. Gli alunni sono stati scelti dai vari consigli di classe».

Francesca Naldini conferma quanto aveva già espresso: «La trasparenza non esiste, mancano informazioni sulla gestione dei fornitori della scuola, sui progetti didattici approvati, manca l’informazione successiva con la ripartizione dei compensi e degli incarichi assegnati al personale dell’istituto». Il preside Santagati avverte l’insegnante che, molto probabilmente, procederà per vie legali: «Di questa disinformazione la docente dovrà assumersi le responsabilità, in quanto tutto ciò sarà discusso nelle sedi opportune con le persone additate dove verrà valutata l’opportunità di procedere legalmente». «Ben venga il confronto e la trasparenza – ribatte la rappresentante Unicobas – Serve un confronto chiaro e sereno e chiedo che venga tirata fuori tutta la documentazione e le fatture».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web