Sicurezza
Scippo “chirurgico” in piazza San Marco, la vittima si volatilizza
Una ragazza cinese è stata derubata da due uomini su uno scooter: il tempo di fare il 113 ed è già sparita nel nulla. Un episodio emblematico
PRATO. Una ragazza cinese è stata scippata all’angolo tra via Mazzini e piazza San Marco, proprio sotto il terrazzo della redazione del Tirreno. Uno scippo “chirurgico”, tanto che forse nessuno se n’è accorto, fatta eccezione per chi scrive. E la scena aiuta a capire come il fenomeno degli scippi possa passare in gran parte inosservato in una città che ormai da anni è in cima alle classifiche per questo tipo di fatti criminali e, di fatto, ci si è abituata.
Sono le 14 e la ragazza sta camminando lungo via Mazzini. È quasi arrivata allo sbocco su piazza San Marco quando viene raggiunta da uno scooter con due uomini a bordo, uno dei quali le strappa la borsa. La ragazza se ne accorge all’ultimo momento, urla, fa due passi per rincorrere lo scooter, che però è già in piazza, si confonde nel traffico, prende il verde e svolta in via Pomeria.
Chi scrive fa appena in tempo a prendere qualche numero di targa, annota pochi particolari che poi riferirà alla polizia. Il tempo materiale di comporre il 113, mentre si scendono le scale per raggiungere la giovane orientale, capire se ha bisogno di aiuto. Passano non più di 30 secondi, il poliziotto della centrale operativa è ancora in linea, ma in piazza San Marco sembra non sia successo niente: oltre allo scooter è sparita anche la vittima dello scippo, non si vede all’orizzonte né verso piazza Mercatale, né alla pensilina del bus, né su viale Piave. Volatilizzata.
Alla polizia non resta che mandare una volante in zona a vedere se c’è modo di rintracciare la giovane cinese, oppure, con un colpo di fortuna, i due che l’hanno appena scippata. Di questo episodio, come di tanti altri che pure accadono in città, forse non resterà traccia nemmeno sul “mattinale” della Questura e di certo non nella memoria di chi si è trovato a passare da piazza San Marco alle 14. Non è colpa della polizia, che fa quello che può. Ovviamente non è nemmeno colpa di quella ragazza cinese che è stata scippata, ma lei per prima, insieme a tanti come lei, dovrebbe pensare che forse è il caso di fermarsi e di chiamare la polizia. Di non abituarsi allo scippo chirurgico quotidiano. (p.n.)
Per contattare l'autore: p.nencioni@iltirreno.it
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
