Il Tirreno

Prato

Dirigenti scolastici: le scuole pratesi scrivono al premier Renzi

Chiesto l’intervento del presidente del Consiglio sulla vicenda dell’annullamento del concorso che coinvolge otto presidi di Prato e provincia

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PRATO. Una lettera indirizzata al ministro del’Istruzione e al presidente del Consiglio Matteo Renzi è stata scritta «dalla comunità scolastica di IC Mazzei -Poggio a Caiano, IC Castellani -Iolo, IC Convenevole -Prato, IC Cironi -Prato, IC Bartolini -Vaiano, IC Gandhi -Prato» per perorare la causa degli otto dirigenti scolastici pratesi che, a causa dell’annullamento del concorso, rischiano il posto.

Questo il testo: «Facciamo appello a voi perché la nostra comunità scolastica è vittima di una grave ingiustizia. Per un banale errore commesso in un ufficio della pubblica amministrazione, vogliono toglierci un dirigente scolastico che a pieno titolo ed in maniera egregia riveste il proprio ruolo all'interno di un'istituzione scolastica complessa e sfaccettata come la nostra. Una persona che si è dimostrata competente, aperta e disponibile verso le famiglie, sensibile ai bisogni dei ragazzi; un solido punto di riferimento per l'intera comunità scolastica. Noi insegniamo ai ragazzi il rispetto per le istituzioni, ma ci aspettiamo anche che le nostre istituzioni rispettino le persone intervenendo e bloccando un provvedimento profondamente e palesemente ingiusto. Ascoltate la nostra voce: non è la voce di un singolo individuo, ma di un'intera folla, una folla di persone che, con rispetto, sta sollevando il capo e sta chiedendo giustizia: sono i bambini, i ragazzi, gli insegnanti, le famiglie, il personale tecnico-amministrativo delle nostre scuole, è la voce di una comunità intera che si è stretta intorno alla propria scuola. Onorevole ministro, signor presidente, voi che vi siete mostrati così sensibili ai problemi della scuola, non potete ignorare la nostra voce».

Sempre a firma dei docenti portavoce degli stessi istituti pratesi anche una seconda lettera: « I docenti portavoce degli istituti pratesi coinvolti dagli effetti della sentenza di annullamento del concorso per dirigenti scolastici in Toscana, pur rispettandone la valenza, intendono sottolineare e rendere pubblica la situazione di instabilità, disagio, incertezza che la sua attuazione ha prodotto di fatto; situazione che ricade pesantemente sugli alunni e l'intera popolazione scolastica dei plessi coinvolti. L'impegno e l'alta qualità professionale dimostrata dai dirigenti, prima nei risultati delle prove concorsuali e poi nel lavoro quotidiano svolto brillantemente da due anni a questa parte, viene vanificato da un errore puramente amministrativo.

Le nostre comunità scolastiche sono cresciute in questi due anni perché hanno trovato forza ed equilibrio al proprio interno, grazie a dirigenti capaci che hanno saputo guidare la scuola con sicurezza e passione, valorizzando le attività e l'integrazione delle famiglie e del territorio.La precarietà della situazione attuale e l'incertezza di una continuità dei dirigenti nella propria sede, rischia di interrompere o quanto meno frenare questa crescita, rendendo vano il lavoro svolto finora. Chiediamo una soluzione urgente che tuteli i 120.000 alunni ancora prima delle istituzioni coinvolte, facendo appello al diritto di un'istruzione seria, ma soprattutto serena e adeguata, senza dover ripartire da capo per l'ennesima volta».

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