Il Tirreno

Prato

Polemica al Datini per l’utilizzo dei fondi della scuola

di Martina Altigeri
Polemica al Datini per l’utilizzo dei fondi della scuola

Prato, rappresentante sindacale denuncia scarsa trasparenza su didattica, viaggi e gestione del bar. Le risposte del dirigente scolastico

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PRATO. Dopo mesi di attesa e di risposte mai arrivate alla fine Francesca Naldini, docente e rappresentante Unicobas, con delega dal proprio sindacato, dell’istituto professionale “Francesco Datini” ha deciso di farsi avanti in prima persona per chiedere pubblicamente spiegazioni. «Le attività didattiche sono diminuite, i ragazzi non hanno disponibilità di fare niente e mancano anche i soldi per riparare un ascensore».

Il bilancio. L’insegnante denuncia l’assenza di trasparenza sulle spese dell’istituto, materiale che dovrebbe essere pubblicato online o all’albo interno e che, invece, a suo avviso è lacunoso o assente. «Ho chiesto al dirigente Daniele Santagati e agli uffici amministrativi di poter visionare il bilancio dell’istituto. Alla fine, dopo continue richieste, è stato solo parzialmente pubblicato. Sul sito della scuola è comparso il consuntivo 2012, ma mancano i dettagli relativi ai progetti e ai cosiddetti ‘fondi da privati’. Non è invece stato ancora pubblicato il consuntivo 2013 – spiega l’insegnante – Quello che è stato ripetutamente richiesto e mai fornito è l'informazione successiva, ovvero conoscere come sia stato distribuito il fondo di istituto. Tale richiesta, tutelata dalla legge sulla trasparenza nella pubblica amministrazione, serve a conoscere chi ha avuto compensi, cosa ha fatto a fronte dei compensi ricevuti e in quale orario dell’istituto».

Abbiamo sottoposto alcune delle perplessità al dirigente Daniele Santagati, che ha smentito o minimizzato le preoccupazioni: «Tutti i bilanci della scuola sono pubblicati, tra non molto comparirà anche il consuntivo 2013 e l’annuale 2014 – rassicura – Siamo in regola, anche se l’obbligo di rendere pubblici certi documenti è stato rimandato al prossimo settembre».

Naldini, in qualità di rappresentante sindacale, rivendica il fatto di non poter visionare le voci di spesa e i progetti realizzati all’interno del Datini. «Nel bilancio previsionale del 2013 si fa riferimento a tanti progetti come quello dell’alberghiero, che ha previsto una spesa di oltre 37mila euro, o i viaggi d’istruzione per oltre 50mila euro, ma non si sa davvero come queste attività siano state fatte».

I punti oscuri su cui Naldini ribatte sono numerosi e tra questi emergono i pagamenti del personale, i guadagni legati alla gestione del bar interno, le gare per i fornitori della scuola, l’assicurazione e i viaggi di istruzione. Pagamenti del personale. La docente segnala la mancanza di rendicontazione sui compensi erogati al personale docente e Ata per le mansioni svolte nelle diverse attività. «Chi decide quali progetti didattici fare? Esiste un feedback finale che permetta di capire se tale attività ha funzionato?», si domanda la docente. Su questo punto Santagati ha sottolineato che la contrattazione di istituto è stata fatta in maniera pubblica, in presenza delle rappresentanze sindacali: «Il contratto è online, da qualche parte sul sito ci deve essere».

La gestione del bar interno. Questo spazio è un luogo didattico, utile per gli studenti dell’indirizzo alberghiero sala-bar di fare pratica, ma rappresenta anche una buona entrata economica per l’istituto. Qui si vendono bevande, colazioni, pranzi veloci, ma non vengono emessi scontrini né ricevute. Naldini informa che, per accedere agli acquisti del bar, gli assistenti tecnici rilasciano una tessera cartacea, del costo di venti euro che gli interessati pagano in contanti. Il preside, interpellato, ha sottolineato di aver già richiesto l’installazione di un Pos alla banca Popolare di Vicenza e che, nel giro di poco tempo, dovrebbe essere collocato. Per Naldini questa non è una sorpresa: «La richiesta era stata avanzata vari mesi fa, ma per il momento non ho assistito ad alcun tipo di cambiamento nel sistema dei pagamenti».

Gare e fornitori. «Chi sono i fornitori della scuola? Chi è il gestore dei distributori automatici?». Ancora una volta la docente rimarca il fatto che sul sito non compaiono i bandi di gara e neppure gli esiti di aggiudicazione. Solo negli ultimi mesi qualcosa è apparso online, dopo le sue continue richieste.

Assicurazione. Gli studenti ogni anno versano la quota d’iscrizione di circa 140 euro. Anche coloro che hanno un reddito basso e un Isee pari a zero sono obbligati a pagare 50 euro per l’assicurazione. Naldini chiede dettagli sulla copertura assicurativa e sull’aggiudicazione. Anche in questo caso sul sito internet non si fa menzione dell’esito di gara.

Per questi ultimi tre punti non è stato possibile chiedere chiarimenti al preside perché ha preferito terminare il colloquio.

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