Sicurezza
«Lista contro l’astensione ma non contro i partiti»
Roberto Cenni si ricandida per il bis e la politica entra in fibrillazione: «C’è bisogno della partecipazione di tutti per combattere contro l’aeroporto»
PRATO. Sindaco Roberto Cenni è candidato da nemmeno ventiquattro ore e ha già fatto arrabbiare i partiti. Perchè non li hai invitati alla cena nella quale ha ufficializzato la sua candidatura?
«Credo ci sia stato un fraintendimento. A coloro i quali avevano organizzato la cena (al Sacro Cuore ndr) ho semplicemente dato una risposta. Mi sono sentito dire: ci hai chiamato, ecco siamo pronti a impegnarci nella lista civica, a loro dovevo spiegazioni e lo ho date. La cena non è stata organizzata apposta per annunciare la candidatura. Tra l'altro ci sarà modo e maniera per organizzare l'evento di avvio alla campagna elettorale con tutti quelli che hanno intenzione di sostenere la lista Cenni».
Sì, ma gli assessori di Forza Italia, per esempio, ci sono rimasti male.
«Inutilmente, perché anche ieri sera ho ribadito ciò che penso e cioè che sono profondamente grato a tutta la mia giunta per il lavoro che ha fatto e perché, unica in Italia, è nata e finita nello stesso modo. Sono grato per il lavoro fatto dagli assessori e da tutti i consiglieri comunali che sono rimasti fedeli e hanno consentito che la legislazione arrivasse in porto».
Lo ammetta, a lei i partiti non pacciano,li ha sempre tenuti a bada concedendo poco agli appetiti.
«Non è vero, cinque anni fa dissi che la mia era una soluzione ponte in attesa che i partiti riconquistassero quel ruolo di cinghia di trasmissione con le necessità della società. Mi sono candidato senza fare scelte, ricevendo un mandato in bianco e mi sembra di aver rispettato la dignità di tutti dando rappresentanza sia alla società civile che alla politica. Di sicuro, però, in questi cinque anni il panorama politico si è trasformato enormemente e nonostante tutto ho cercato di tenere la barra dritta. Ora la situazione, in particolare dei partiti, invece di migliorare mi pare che si sia complicata ulteriormente quindi ho fatto una scelta civica. L'esigenza è dare risposte alla città».
Quali?
«Di problemi grossi la città ne ha tanti, a partire dall'aeroporto per finire alla futura città metropolitana con Prato che rischia di diventare la periferia della periferia. Non deve accadere. Eppure siamo di fronte a partiti che mentre a Prato sostengono una cosa a Firenze e Roma ne fanno un'altra. E non mi riferisco solo al Pd. Io un'alleanza per vincere non la voglio, voglio un'alleanza per governare per questo ho chiesto una forte partecipazione civica».
Sì però il timore di Forza Italia è che la lista civica possa cannibalizzare voti.
«La mia lista civica nasce per recuperare il fortissimo astensionismo. C'è il 40% dei cittadini che non va più a votare. Voglio responsabilizzare tutti quelli che hanno tanta voglia di salire sull'Aventino perché hanno le scatole piene della politica. Voglio dire loro che non è il momento, perché, i problemi sono grossi. La città è di fronte a questioni cruciali che possono pregiudicarne il futuro per sempre. Quindi non bisogna mollare ora, adesso è il momento di partecipare. Ed è tanto più importante la società civile oggi, perché c'è un fortissimo contrasto di interessi tra i partiti locali e quelli nazionali. Voglio ricordare, per esempio, che il Pd era favorevole all'ingresso di Prato nella città metropolitana di Firenze e mi toccò addirittura fare la provocazione del water per contrastare una decisione dannosissima per la città».
Ci ricordiamo tutti, credo.
«E sa un'altra cosa?»
No, cosa?
«Non ho nemmeno l'ansia di vincere o di perdere».
Non è credibile
«Io voglio rappresentare un'idea di città, vedo alcune minacce, voglio evitare soluzioni dannose. Che Prato sia stata ferita da decine di anni di incuria e di decisioni sbagliate sono pronto a sostenerlo davanti a tutti e se c'è qualcuno che dice il contrario sono pronto a contestarlo in ogni momento. Devo ripetere i numeri dell'edilizia agevolata a Prato rispetto al resto della Toscana? E la sanità? Il nuovo ospedale rappresenta l'interesse della città?»
La legalità sarà un dei temi della sua campagna elettorale?
«Ovvio. Da tre mesi mi pare che si sia presa coscienza di quello che accade a Prato ma prima in consiglio mi sentivo ancora dire che i controlli erano inutili».
E' stato lei a chiedere a Milone di correre in autonomia magari perché sulla questione cinese avrebbe potuto utilizzare toni eccessivamente forti?
«Assolutamente no. Non ho proprio chiesto nulla né a Milone né ad altri. Io sono qui disponibile ad accogliere chiunque e anzi secondo il mio giudizio la cosa migliore sarebbe stata quella di fare un unico listone civico».
Sindaco, teme che la procura delle Repubblica sul fronte dell'inchiesta che la riguarda, possa arrivare a conclusione nella fase elettorale?
«Ho sempre evitate di commentare anche se sono stato profondamente offeso e non lo farò ora: tutte le questioni verranno discusse nella sede opportuna, in tribunale. I magistrati vadano avanti, facciano indagini, facciano il loro lavoro, per me l'unica cosa fondamentale, quando sarà il momento, sarà riuscire a spiegare».
Le è stata sequestrata anche l'indennità come riuscirà a fare la campagna elettorale?
«Se lo ricorda il film "La vita è una cosa meravigliosa?", ecco è successo così: ho scoperto persone meravigliose. Anche nei momenti di maggior disperazione gli aiuti arrivano senza chiederli. Ho ricevuto talmente tanta amicizia e solidarietà da sorprendermi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
