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Prato

Ecco “Prato-Trek”: la app che ti guida sui sentieri

di Maria Lardara
Ecco “Prato-Trek”: la app che ti guida sui sentieri

L’assessore Beltrame: «L’idea era quella di valorizzare il patrimonio delle bellezze naturalistiche studiando uno strumento utile grazie al lavoro di sinergia tra l’ufficio aree protette, Pin e Cai che ha messo a disposizione tutto il materiale di cartellonistica e sentieristica

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PRATO. Addio a mappe e cartine da tenere in tasca e tirare fuori all’occorrenza. Per solcare in tutta sicurezza i mille sentieri montani, 70 quelli tracciati sul territorio di Prato dal Cai (Club alpino italiano), meglio iPhone e iPad ad alta quota: la bussola in mezzo i boschi corre sul palmare grazie a “Prato-Trek”, l’App che fa da guida sui sentieri della Calvana. Che è stata subito testata a Filettole all’inizio dei sentieri 26 e 40, in presenza dell’assessore provinciale Alessio Beltrame, Fiorenzo Gei e Riccardo Barni della sezione provinciale del Cai "Emilio Bertini", insieme a Franco Niccolucci che coordina il laboratorio Vast-Lab del Pin di cui l'applicazione porta la firma.

Sì perché è il frutto di un’invenzione di ingegneria informatica messa a punto dai ricercatori del Pin l’applicazione che, passo dopo passo, scandirà gli itinerari delle centinaia e centinaia di appassionati pronti ad avventurarsi dalla primavera in poi tra i sentieri del Cai. La mappa interattiva, con il tracciato dei sentieri e l’indicatore della propria posizione rilevato dal Gps, è tutta a portata di click. Basta andare sull’Apple Store e scaricare gratuitamente la nuova App che tra un mese sarà anche a portata di Android sugli Smarthphone e tablet. «L'idea - spiega Beltrame - era quella di valorizzare il patrimonio delle bellezze naturalistiche studiando uno strumento utile grazie al lavoro di sinergia tra l’ufficio aree protette, Pin e Cai che ha messo a disposizione tutto il materiale di cartellonistica e sentieristica».

Non è la prima volta che questo gruppo di ricercatori universitari, dieci unità capitanate dalla giovane ingegnere Cinzia Luddi tra archeologi, ingegneri informatici ed esperti di beni culturali, si misura in progetti di valorizzazione del territorio applicando le più sofisticate tecnologie informatiche, tanto da mettere in piedi un’impresa spin-off nata in seno al Pin e in grado di creare opportunità di lavoro. Altre applicazioni analoghe sono state sviluppate a Carmignano, Roselle (provincia di Grosseto) e Vetulonia per scoprire i tesori etruschi. Intanto con la App “Prato-Trek” una realtà storica come la sezione locale del Cai, con i suoi quasi 2mila iscritti, ha scelto di andare a braccetto con la tecnologia. Un modo sicuro e interattivo per vivere la montagna in tutti i suoi rischi in quanto la App dà la possibilità di chiamare il Sos essendo in collegamento col numero del Soccorso alpino. «L’avvio della bella stagione ci darà modo per testare il nuovo strumento - conclude Gei -: con la crisi sento dire di tante persone che rinunciano a fare viaggi lontani per dedicarsi alla scoperta dei tesori di casa nostra. E la Calvana indubbiamente è uno di questi».

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